Coronavirus. Lettera aperta Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri delle Province di Campobasso e Isernia

Il Presidente CROMM, la dott.ssa Carolina De Vincenzo, ci ha inviato una lettera aperta sull'emergenza Coronavirus in Molise a nome dell'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri delle Province di Campobasso e Isernia.

«L’emergenza dell’epidemia da Coronavirus ha colpito purtroppo anche la nostra Regione, com’era del resto prevedibile. Nell’epoca dei social, del pressapochismo e della disinformazione, gli Ordini del Medici chirurghi e Odontoiatri del Molise sentono il dovere di mettere in guardia la popolazione dal pericolo di minimizzare o disattendere irrazionalmente le necessarie misure di contenimento predisposte dalle Istituzioni. L’allarme lanciato nei mesi scorsi dagli scienziati e dagli specialisti della materia è stato, infatti, distorto e depotenziato da un’informazione ambigua, a volte erroneamente rassicurante, a volte strumentale e demagogica, che è apparsa spesso più attenta alle esigenze dell’economia che non della Salute pubblica. L’epidemia ha, così, trovato tutto il Paese impreparato a contrastarla, per le ben note carenze strutturali e di personale causate dal definanziamento perpetrato da anni sul SSN: se anche le Regioni più ricche e organizzate hanno grandi difficoltà a limitare il contagio, il pericolo maggiore è certamente la sua diffusione al Sud, più carente e disorganizzato. Il Presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici e degli Odontoiatri, Filippo Anelli, ha esternato, nei giorni scorsi, la sua grande preoccupazione per le Regioni del Sud, in primis per il Molise, definendolo il territorio più fragile d’Italia.

Ai cittadini Molisani, forse solo adesso consapevoli dell’incombente pericolo, raccomandiamo la strettissima osservanza delle misure restrittive emanate con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 marzo 2020 e di quelle imprescindibili per il contenimento del contagio: restare preferibilmente in casa, specie gli anziani e uscire solo per necessità di lavoro, esigenze di approvvigionamento o per emergenze; evitare sempre i luoghi affollati, limitare gli incontri sociali non indispensabili, mantenendo la distanza di sicurezza di almeno un metro, usare con regolarità presidi di disinfezione, non frequentare studi medici e Pronto Soccorso, non viaggiare se non per indifferibili e comprovate esigenze e osservare scrupolosamente il divieto di rientro dalle cosiddette “zone rosse”, informandone in ogni caso tempestivamente le Autorità regionali. Ai titolari di responsabilità pubbliche, cui sono rimesse determinazioni in materia, raccomandiamo altrettanta cautela e rigore, invitando ad adottare sempre il criterio della massima precauzione.

L’evoluzione del contagio dipenderà certamente dal nostro comportamento: quanto più esso sarà responsabile, prudente, rispettoso delle prescrizioni delle Autorità e delle indicazioni della comunità scientifica, tanto più avremo possibilità di contenerne e superarne gli effetti, consapevoli che tutti dovremo pagare un prezzo per tale calamità.

Nostro primario obiettivo è la tutela della Salute, nostro preciso dovere è proteggere gli individui più fragili: il virus è, difatti, altamente diffusivo, ma meno della metà dei contagiati mostra i sintomi della malattia e le complicanze sono di solito appannaggio degli individui più anziani o con preesistenti patologie. Conoscendo le carenze strutturali e di personale sanitario del nostro territorio, l’unica vera arma possibile è la rigida prevenzione, attuata responsabilmente da tutti noi. In mancanza di buon senso, è doveroso che intervengano ulteriori provvedimenti di limitazione della circolazione delle persone e del contatto tra loro.

Se pure il nostro Paese non era preparato ad affrontare tale calamità, gli operatori sanitari hanno risposto ovunque al di sopra delle loro possibilità, lavorando in prima linea con abnegazione se non con vero e proprio eroismo, spesso non adeguatamente protetti, a volte vittime essi stessi del contagio. Li ringraziamo tutti per la loro incondizionata opera e per il loro instancabile compito di informatori ed educatori della collettività. Invitiamo pertanto i Molisani ad aver piena fiducia nei nostri medici e odontoiatri: Specialisti, Ospedalieri, Medici di Medicina generale, Pediatri, Medici del 118 e della Continuità Assistenziale, che lavorano tutti indistintamente per la nostra Salute, con grande professionalità e impegno. E un doveroso ringraziamento va anche a tutti gli infermieri e operatori sanitari della Regione, anch’essi impegnati strenuamente nella difesa del bene primario della Salute. 

Certi che le Istituzioni regionali e la dirigenza dell’ASReM attueranno misure tempestive e adeguate per far fronte alle criticità della Sanità locale, sollecitiamo con forza la protezione rigorosa di tutti i nostri operatori; al riguardo, invitiamo ad approntare senza indugio anche all’Ospedale “A. Cardarelli”, come già fatto per il Gemelli Molise e per l’Ospedale di Isernia, la tenda campale per il pre-triage, che la Protezione civile ha già debitamente preparato ed è pronta per essere installata.

Confidiamo che la grave emergenza verificatasi sia l’occasione per la classe politica di comprendere come sia indispensabile finanziare adeguatamente il Servizio sanitario pubblico e implementarne le reti specialistiche in ambito nazionale. Nell’epidemia in corso si è rilevata estremamente efficace la rete nazionale per le Malattie infettive: proiettandoci in un possibile futuro di analoghi eventi, la decisione contenuta nel PO di non mantenere in Regione un reparto di Malattie Infettive appare sconcertante.

Ai colleghi nostri iscritti assicuriamo che gli Ordini molisani eserciteranno con decisione le proprie attribuzioni per fronteggiare prontamente le criticità e dare risposte adeguate alle necessità e sollecitazioni della categoria, vigilando affinché tutti gli operatori siano messi nelle condizioni di lavorare senza correre rischi incongrui e inaccettabili. Ai liberi professionisti, medici e odontoiatri, ribadiamo i consigli relativi alle cautele da adottare, a tutti gli iscritti rivolgiamo l’appello di rendersi disponibili per un’attività in forma di volontariato nel caso in cui se ne presentasse la necessità.

Pubblichiamo quotidianamente sul sito le informazioni e i consigli ritenuti utili nella programmazione e nello svolgimento dell’attività professionale.

Il nostro comune impegno deve essere finalizzato al contenimento e al rallentamento del contagio, unico mezzo per salvare il sistema sanitario dal collasso. Ognuno deve fare la propria parte, con senso civico di responsabilità, seguendo i principi deontologici che ispirano la nostra Professione.

Grazie a tutti per quello che avete fatto, che fate e che farete; grazie per aver sopportato difficoltà, sacrifici e rischi; grazie ai colleghi che hanno contratto il virus o che sono in isolamento domiciliare. Non è il momento delle polemiche, servono responsabilità e concretezza e i medici e gli odontoiatri molisani, ancora una volta, ne daranno prova alla loro Comunità.

Gli OMCeO di Campobasso e Isernia, sempre presenti per la tutela della Salute collettiva, esternando la loro preoccupazione, ribadiscono ancora una volta la propria vicinanza a tutta la popolazione e ai professionisti che si onorano di rappresentare».