Poesia Senza Tempo Nel Nostro Tempo

DIRETTA

Tavolo permanente covid-19: Il Molise ha 45 posti di terapia intensiva. Toma, Florenzano, Drasiello e De Lisio fanno il punto sulla situazione

Presieduto dal Presidente Salvatore Micone si è riunita in mattinata il Tavolo permanente istituito presso la Presidenza del Consiglio regionale per seguire l’evolversi della situazione per l’emergenza Coronavirus in Molise
Il Tavolo, composto da tutti i Consiglieri regionali, ha ascoltato le relazioni sul lavoro svolto in questi giorni, e su quanto programmato per l’immediato futuro per fronteggiare l’emergenza in corso, del Presidente della Regione Donato Toma, responsabile regionale per la gestione dell’emergenza Coronavirus, del Sottosegretario alla Presidenza della Giunta Quintino Pallante, il Direttore dell’ASReM Oreste Florenzano, del Direttore del IV Dipartimento regionale Manuel Brasiello e del Direttore del Servizio regionale di Protezione civile Alberta De Lisio.

Direttore Protezione civile Alberta De Lisio

Il Presidente della Giunta Toma ha innanzitutto espresso compiacimento per l’accoglimento, da parte del Governo nazionale, della richiesta delle Regioni di ampliare la cosiddetta zona rossa a tutto il territorio nazionale, per governare opportunamente gli spostamenti delle persone e ridurre le occasioni di contagio. Parallelamente Toma ha dato notizia, considerata la necessità di fronteggiare nel migliore dei modi la situazione emergenziale, di chiedere ufficialmente al Governo nazionale l’esclusione del Molise dalla gestione commissariale per il rientro dal deficit nazionale. Il Presidente ha ancora informato i Consiglieri della disponibilità in Molise di 45 posti di terapia intensiva (tra strutture private e pubbliche). Come pure lo stesso Presidente ha riferito che: sono arrivati i 900 test per la verifica del virus; sono state richieste 50 mila mascherine e ne sono già arrivate 14 mila.

Il Direttore dell’ASReM Florenzano ha, invece, dato notizia dell’attività che l’azienda sta ponendo in essere per lo svuotamento totale o parziale dell’ospedale di Termoli, nel quale vi erano 47 pazienti, 20 dei quali sono già stati trasportati in altre strutture (4 a Campobasso, 2 a Larino e 1 a San Giovanni Rotondo) o dimessi, perché le condizioni mediche lo hanno permesso. Nella giornata di oggi saranno trasferite altre 14 unità. I rimanenti pazienti saranno spostati prossimamente o in altre strutture o allocati in un’area circoscritta dello stesso Ospedale per consentire quindi la sanificazione del nosocomio e la conseguente riapertura all’operatività.
Florenzano ha anche notiziato l’Assise dell’attività posta in essere dai tecnici dell’ASREM per verificare le condizioni di tutte le attrezzature disponibili sul territorio regionale -con particolare attenzione per l’ospedale di Larino-, verificandone opportunamente le reali condizioni di vetustà e di possibilità d’uso.
Lo stesso Direttore ha dato notizia del decesso nella nottata appena trascorsa di un paziente di 51 anni presso il Cardarelli di Campobasso, prelevato da apposita ambulanza opportunamente allestita, che in un primo momento sembrava dimostrare sintomi compatibili con il Coronavirus, anche se era stata anche evidenziata una tonsillite, sintomo non apparentemente conforme al Covid 2019. Al momento sono in corso gli esami per l’accertamento dell’effettiva presenza del virus nel soggetto, il quale pare svolgesse attività di autista ed era proveniente dalle zone di Bergamo. Il medesimo soggetto non risulta essersi censito alle strutture demandate per la sua provenienza da zona con presenza di focolai di contagio.
Florenzano ha anche dato notizia del montaggio, da parte della Protezione civile regionale, avvenuta nella giornata di ieri, presso l’ospedale di Isernia, di una tenda per il pre triage. Analoga struttura è stata montata nella giornata di oggi davanti al Cardarelli di Campobasso. Inoltre, appena sarà pienamente operativo, un’ulteriore tenda per il pre triage verrà posizionata davanti all’Ospedale di Termoli. “Questa misura –ha aggiunto- come le altre, vengono attivate in modo progressivo rispetto alle necessità che si riscontrano nella varie tappe della gestione dell’emergenza. Rispetto all’evolversi della situazione, stiamo aggiornando il programma aziendale per la gestione delle iniziative per fronteggiare l’emergenza coronavirus”.

Il Direttore del IV Dipartimento Brasiello ha quindi evidenziato che la Protezione Civile regionale sta lavorando con il Dipartimento di protezione civile nazionale per gli acquisti del materiale necessario alla gestione dell’emergenza richiesto dall’ASREM. Attività di approvvigionamento che sta avvenendo sia tramite il Dipartimento nazionale di Protezione civile che per messo dei fornitori di diretto contatto con la struttura regionale.

Il Direttore del Servizio di Protezione civile regionale De Lisio ha poi informato che sono state attivate tempestivamente le procedure per ricevere tutto il materiale sanitario e di sicurezza necessario alle attività ordinarie e straordinarie delle strutture sanitarie per la gestione dei casi di contagio. Tale materiale sarà utilizzato anche per proteggere il personale che quotidianamente assiste in vario modo la popolazione. In particolare sono stati richiesti: 30 ventilatori polmonari, 30 ventilatori a turbina, 5 ecografi portatili, 3000 tamponi, 3000 kit diagnostici, 50 aspiratori elettrici, 500 barelle protette, oltre a tutto il materiale necessario alla protezione individuale del personale medico e di sicurezza.
Chiaramente –ha detto la De Lisio- la struttura di Protezione civile regionale è pronta ad adeguare la sua azione sul territorio in base alle richieste delle istituzioni preposte e alle esigenze che verranno riscontrate.

Il Sottosegretario Pallante ha evidenziato che al momento non sono state previste dal Governo nazionale misure per la limitazione della circolazione e dell’utilizzo dei mezzi pubblici, non appena sul tema si interverrà a livello governativo la Regione agirà di conseguenza con prontezza e determinazione.