Coronavirus. La lettera di Marzia che ha scelto di rimanere al Nord per evitare contagio

Dopo l'affollamento alla stazione di Milano, avvenuto la notte di domenica,8 marzo,  di tanti giovani che si trovano a studiare o lavorare al Nord e che hanno scelto di scendere, probabilmente trasferendo il virus al Sud, colpisce la lettera di una molisana che, invece ha deciso di rimanere nella città che la ospita, lontano dai suoi cari. Di seguito il testo della lettera:

Caro Molise, Potresti farmi favore di presentarti? Tu forse non lo sai, ma per tanti sei una regione sconosciuta, un piccolo lembo di terra insignificante o addirittura un sassolino scomodo finito per sbaglio in quel magnifico stivale che è l'Italia.  Lo sai che ti prendono tutti in giro dandoti del "Molisn't"? Sai che significa questo? Che sei una negazione, significa che tu non esisti e se quindi tu da domani smettessi di esistere, non fregherebbe niente a nessuno. A me invece piangerebbe il cuore perchè tra quelle tue terre verdi e ridenti sono cresciuta e in mezzo all'ospitalità della tua gente "m' so fatta grossa". La tua terra fu terra di popoli Sanniti. Di popoli guerrieri...perciò... Resisti Molise mio, stai attento! 
Ps. Se non sono scesa e solo perchè ti amo. M' steng alla casa.  
Dedicato a tutti i fuori sedi che saggiamente e civilmente hanno scelto di rimanere spesso soli e lontani da casa pur di non portare a spasso il virus 
Con Amore, 

Marzia