Se mi deve capitare, che capiti subito. Almeno posso sperare nel posto all'ospedale

foto: tenda pre triage installata davanti al Cardarelli di Campobasso
Un virus che incontra tutta la popolazione mondiale senza anticorpi si diffonde seguendo delle regole matematiche. Quello che abbiamo visto in Cina, si sta ripetendo in Italia con la stessa progressione e velocità. Non bisogna chiedersi se si avrà emergenza sanitaria si devono preparare, perché se non fanno nulla il tempo di raddoppio dei casi è ogni 3 giorni. Vuol dire che se ne abbiamo 1000 dopo tre giorni 2000. E dopo una settimana 4000 e così via. Bisogna intervenire subito. Bisogna lanciare un allarme forte. La Commissione Eu non deve starci vicino deve dire agli altri governi europei che la situazione è importante.
Complesency non rendersi conto di quello che sta succedendo. Molti Paesi stanno cercando coronavirus da quei pazienti che vengono da area infetta, cioè non è chiaro che il virus è in casa. 
Quando avremo raggiunto il picco? I modelli matematici ci descrivono le epidemie in assenza di misure., cioè se non facciamo niente. I modelli servono a farci capire se funzionano le misure adottate. Il picco, matematicamente, non si può sapere perché se le misure funzionano è probabile che la progressione della velocità di trasmissione si arresti anche tra due giorni.
Dipende dall’efficacia delle misure adottate per rallentare la velocità del contagio. Purtroppo non abbiamo evidenze scientifiche che ci dicano se funzionano le misure. È la prima volta che ci troviamo di fronte una simile epidemia. Sappiamo cosa ha funzionato a Wuan. Sappiamo che dopo 6 settimane l’epidemia si è spenta però 6 settimane in cui 60 milioni di persone sono state rinchiuse in casa. Potevano uscire solo una volta ogni tre giorni e solo un membro della famiglia. 
Arriveranno i primi segnali di vittoria. Ottuso gridare vittoria. 
Per poter dire che possiamo uscire di casa passeranno molte settimane. Il picco epidemico è il punto in cui decresce quindi cmq altri casi. Dobbiamo fare in modo che la seconda metà avvenga gradualmente, che non arrivi tutto insieme. 
Il problema di questa malattia non è la gravità in sè, ma che il 10% degli infetti ha bisogno di terapia intensiva quindi dobbiamo capire che si guarisce se si può essere curati. Dobbiamo rallentare la velocità, se rallentiamo la velocità noi avremo tutti gli spazi che vogliamo negli ospedali e non medici sotto stress. Le polmoniti ci sono, esistono, le vedono sempre. Non le possono però curare 50 in una notte.
Quando rivolgersi ai numeri indicati e medico, ricordiamolo. Ai primi segnali di una malattia respiratoria qualunque. Chiamare telefonicamente. Non vi muovete da casa. Se i sintomi possono essere di iniziale polmonite sarà trasferita in ospedale