Coronavirus. Buia (ANCE) chiede al Governo che si adottino misure per l'edilizia per garantire la sicurezza dei lavoratori

«Gli eventi delle ultime settimane hanno, purtroppo, sancito il passaggio dalla fase di epidemia alla fase di pandemia a causa del diffondersi del coronavirus. Stiamo vivendo forse la fase cruciale della lotta al covid 19 per tentare di evitare nuove trasmissioni ed avere la possibilità di guarire i contagiati. Siamo nel momento di massimo sforzo ed ognuno deve fare la propria parte. Proprio a causa della escalation dei contagi sono state opportunamente adottate dal Governo misure sempre più drastiche per evitare nuovi scenari apocalittici.
Qualche settimana or sono potevamo prendere un caffè nei posti pubblici mantenendo una distanza minima di almeno 1 metro, ora non è più possibile prendere un caffè in un posto pubblico. Qualche settimana or sono il focolaio affliggeva solo una parte del territorio nazionale, ora tutta la penisola. Di recente si sono susseguite ordinanze, sia nazionali (MIT) che locali (Sicilia, Puglia, Trento e Bolzano), che prevedono restringimenti alla libera circolazione, in primis, delle persone proprio a causa del contagio.
Nella ultima settimana per entrare in un super mercato dobbiamo stare in fila esterna con una distanza di almeno 1 metro ed una volta all’interno le presenze sono contingentate. Lo stesso dicasi per entrare in banca o in farmacia. Viene dalle Autorità ripetuto alla ossessione che la principale misura di salvaguardia è lo stare a casa; per lo meno fino al 24 marzo, poi si vedrà. Encomiabile, in linea con il dna italiano, è lo sforzo e l’impegno della macchina organizzativa pubblica e sanitaria nello specifico. La priorità è ora quella di sconfiggere l’emergenza sanitaria, dopo affronteremo come rialzarci e riavviare il Paese per tornare ad una effettiva normalità e quotidianità che, peraltro, forse sospensione e la ricalendarizzazione degli adempimenti e  versamenti tributari, previdenziali, assistenziali e di qualsiasi altro genere in scadenza.
Dovrà essere garantita, inoltre, liquidità alle imprese con una moratoria effettiva e automatica dei debiti nonché l’ampliamento del raggio di azione della sezione edilizia del Fondo di garanzia Pmi, bloccata da troppo tempo. Nel frattempo laddove vi siano le condizioni per operare in sicurezza ben venga che i lavori vadano avanti anche se in mezzo a difficoltà e a complicazioni. Il Sistema ANCE è sempre pronto a fare la propria parte, per l’interesse generale, al fianco del decisore pubblico a tutti livelli; l’importante è che rispetto ad una situazione drammatica le decisioni rispondano a principi di praticità e concretezza». 

Gabriele Buia Presidente Ance