Riapre il San Timoteo di Termoli: Roberti incontra medici e infermieri

Termoli. Così come era stato annunciato, questa mattina ha riaperto i battenti l’ospedale San Timoteo chiuso da qualche tempo a causa della positività al Covid19 di alcuni sanitari. Il nosocomio termolese è stato interamente sanificato dopo il trasferimento in altre sedi di tutti i pazienti ricoverati. 

All’interno del parcheggio del Pronto Soccorso è stata allestita una tenda che fungerà da pre triage per consentire l’ingresso al reparto di Medicina d’Urgenza a tutti coloro che non presentano sintomi Covid19 per i quali invece le indicazioni rimangono sempre le stesse.  In compagnia del presidente del consiglio comunale Michele Marone, il sindaco di Termoli Francesco Roberti ha prima salutato le operatrici del pre triage e ha poi incontrato all’interno dell’ospedale i medici riuniti all’interno della direzione sanitaria. 

E’ in corso la riorganizzazione dei turni di lavoro ma già da questa mattina l’ospedale termolese è tornato operativo per le urgenze. 

“Ringrazio tutti coloro – ha detto il sindaco Robertiche si sono adoperati per la riapertura del San Timoteo. Questa mattina c’è stata una riunione dei medici e sono stato presente anche io. Si sono riorganizzati i turni e i reparti per ripartire in efficienza. Dobbiamo spiegare ai cittadini che questa interruzione è stata necessaria onde evitare che a Termoli si potessero ripetere scene viste in altri ospedali del territorio nazionale come Ariano Irpino e Penne dove non si era seguito un protocollo specifico e si è determinata la chiusura degli stessi nosocomi e delle città. Si è prima dovuto svuotare l’ospedale, i pazienti sono stati dimessi, qualcuno è potuto tornare a casa, altri che avevano ancora necessità di cure sono stati spostati in altri ospedali in base alle loro esigenze. 

Alcuni medici sono dovuti andare in quarantena per verificare se ci fosse stato qualche contagio, trascorsi questi quattrodici giorni, oggi possiamo dire che siamo riusciti a superare questo momento critico. I medici che erano all’interno dell’ospedale sembra non abbiano avuto nessun contagio e abbiamo dovuto anche aspettare i tamponi dei soggetti che erano stati più esposti e che potevano avere più probabilità di contagio. Ringrazio tutti gli infermieri, i volontari, i medici, il dottor Florenzano per questo grande lavoro per garantire a tutti di riavere un ospedale nel Basso Molise. Ringrazio anche tutta la cittadinanza per la collaborazione e le persone che si sono attivate per la riapertura. L’Ufficio di Presidenza e l’Unità di Crisi Regionale che in continuo contatto e in teleconferenza, mi hanno informato di giorno in giorno sullo stato dell’arte. Bisogna continuare a mantenere il rigore che ci siamo imposti evitando di uscire e passeggiare senza motivazioni perché ci attendono giorni difficili. 

Se quello che abbiamo messo in campo viene rispettato alla lettera, probabilmente nei prossimi quindici giorni potremmo superare questo periodo molto difficile per la nostra comunità. Vi aggiornerò di volta in volta. Vi abbraccio tutti”.