Larino. "MeCI" l'applicazione gratuita a servizio della comunità

E’ stata presentata ufficialmente lo scorso 15 dicembre e rappresenta una novità assoluta sull’intero territorio non solo regionale bensì nazionale. Si tratta dell’applicazione “MeCI Larino”, nata da un progetto omonimo (Migranti e Comunità Inclusive) condotto dall’Università degli Studi del Molise in partenariato con il Comune di Larino e il locale Sprar; uno strumento importante per l’intera città di Larino che in molti hanno già scaricato e utlizzano abitualmente: una applicazione per dispositivi mobili, pensata e creata esclusivamente per la comunità. Uno strumento di conoscenza reciproca, di inclusione, di crescita e di sviluppo culturale. “Il progetto MeCI - sottolineano dal gruppo di ricerca- intende proporre strumenti per sostenere e facilitare il percorso di integrazione dei beneficiari di protezione internazionale. Tutto ciò dunque elaborando e implementando modelli di comunità inclusiva partendo dalla regione Molise ma che possano essere utili anche in altre realtà. In questo caso specifico, il progetto si attua attraverso l’utilizzo di strumenti comunicativi specifici, elaborati o modificati per garantirne l’operatività e il miglior risultato in funzione interculturale ma anche con una spiccata tendenza alla interdisciplinarità delle competenze”.

L’applicazione, scaricabile gratuitamente da play store o apple store, intende essere uno strumento alla portata di tutti, intuitivo e semplice da fruire; con l’applicazione i residenti possono socializzare o postare annunci sia di vita sociale (eventi, conferenze, convegni...) che di lavoro e, allo stesso tempo, costituisce una sorta di mappa conoscitiva ed informativa della città. Con MeCI infatti, oltre a consultare la bacheca degli annunci, si possono anche scoprire i siti di maggiore interesse artistico - culturale o addirittura scambiarsi informazioni utili a migliorare la qualità della vita di ogni singolo cittadino. In questo particolare momento di emergenza sanitaria globale, diventa ad esempio un ulteriore canale informativo per diffondere comunicati ufficiali da parte dell’amministrazione comunale o proporre iniziative di carattere sociale come il Servizio Re.Cor.D "Rete Energenza Coronavirus a Domicilio" che si svolgera' in accordo tra il Comune e l'ODV di Protezione Civile Regionale, per la consegna dei medicinali e dei beni di prima necessità alle persone anziane sole o allettate. Insomma un vero e proprio “social network” della comunità messo a disposizione dei cittadini con l’obiettivo di migliorare la loro qualità della vita.