Coronavirus, continuano le fake news ai danni di un medico di base ricoverato. Il figlio per fare chiarezza

Mai come in questo periodo, le continue fake news unite alla caccia all'untore piuttosto che alle streghe tiene banco. Il dibattito continuo sulla necessità di rendere pubbliche o meno determinate notizie a salvaguardia della popolazione che si presume possa essere venuta a contatto con un cittadino risultato positivo al Covid-19 non trova via d'uscita. In alternativa, tuttavia, la valvola di sfogo la si trova nella continua e frenetica ricerca di pseudo notizie che, per una logica comunicativa scientificamente provata e pesantemente radicata nella cultura italiana, trasforma quella che sembrerebbe un'azione di pubblica utilità in una vera e propria gogna mediatica.

E' quello che è capitato ad un medico di famiglia ricoverato al Cardarelli di Campobasso dove si è reso necessario un intervento chiarificatore da parte del figlio che riportiamo integralmente:

"Salve a tutti i cittadini Molisani, sono Remo il figlio del medico ricoverato nella giornata di Venerdì presso il reparto di Malattie Infettive del Cardarelli a causa del contagio da Covid-19. Data la diffusione di molteplici notizie senza alcun fondamento scrivo a tutti voi per fare un po’ di chiarezza. Il Dott. Stefanelli, ha lavorato fino al 12 Marzo in quanto le condizioni di salute risultavano ottimali. Successivamente avendo accusato dei sintomi influenzali ha coscienziosamente deciso di mettersi in maniera precauzionale in quarantena volontaria presso il suo domicilio, interrompendo quindi ogni rapporto lavorativo con i suoi pazienti.
Data l’assenza di chiari sintomi riconducibili al virus Covid-19, non è stato possibile effettuare il tampone, in linea con le direttive vigenti. Nella giornata di venerdì 20 marzo, visto l’aggravarsi della sintomatologia e l’insorgere di serie difficoltà respiratorie, ha ritenuto opportuno allertare il 118, che in maniere tempestiva è intervenuto con le dovute precauzione e ha trasportato mio padre presso il reparto di malattie infettive.
Una volta ricoverato, in isolamento è stato effettuato il tampone, che dopo ventiquattro ore ha dato esito positivo.

Tutti coloro che hanno avuto negli ultimi venti giorni contatti con il Dottore Stefanelli, si attengano alle norme di prevenzione messe in atto dai sindaci e dalle autorità sanitarie competenti.

Infine, da figlio mi permetto di dire che non auguro a nessuno, nemmeno al mio peggior nemico, quello che ho vissuto sulla mia pelle: ricevere una chiamata dal proprio padre che non riesce a respirare, uscire di casa, scappare da lui, non potersi avvicinare, urlare per tenerlo vigile, attendere con ansia l’arrivo dell’autoambulanza e infine vederlo andar via a distanza di sicurezza senza stringergli la mano, senza poterlo guardare negli occhi, anche solo per far sentire la presenza di un figlio.

Questo è il Covid-19, un virus che ti priva di ogni forma di contatto, un virus silente che arriva e ti attacca. In questo momento storico, bisogna fare quadrato, bisogna esser vicini più che mai, bisogna lasciare bugie, polemiche e quant’altro da parte. Siamo figli della stesa terra, siamo figli che ora più che mai devono essere vicini e non permettere al male di trionfare. Un forte abbraccio a tutti voi, un forte abbraccio a papà, un forte abbraccio all’umanità".