Coronavirus, le nuove restrizioni: Conte ha firmato il decreto

Il premier Giuseppe Conte ha firmato il Dpcm con la nuova stretta sulle attività produttive del Paese a partire da domani. Il decreto verrà pubblicato in un'edizione straordinaria della Gazzetta ufficiale. Escluse, dunque su tutto il territorio nazionale, una serie di attività contenute in un elenco di 97 voci allegato al provvedimento. Le imprese avranno tre giorni, ovvero fino al 25 marzo, per la sospensione, "compresa la spedizione della merce in giacenza".

"Sono consentite le attività che erogano servizi di pubblica utilità, nonché servizi essenziali" dall'ultima stretta. "Resta tuttavia ferma la sospensione del servizio di apertura al pubblico di musei e altri istituti e luoghi della cultura di cui all'articolo 101 del codice beni culturali, nonché dei servizi che riguardano l'istruzione ove non erogati a distanza o in modalità da remoto nei limiti attualmente consentiti", si legge nel testo.

Sono consentite le attività di impianti a ciclo continuo, va avanti filiera farmaci e dispositivi sanitari. Restano aperti i call center, sono esclusi dallo stop riparatori di pc, telefoni ed elettrodomestici. Non chiudono architetti e ingegneri, così come studi legali, notai e commercialisti. Dal provvedimento sono escluse colf e baby sitter. Non sono sospese le fabbriche di casse funebri, non si fermano poste e corrieri.

"E' fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute".