Emergenza Coronavirus. Il Pd chiede un consiglio regionale urgente

«È urgente e necessario – scrivono in una nota i consiglieri regionali del PD Fanelli e Facciolla – convocare il Consiglio regionale. Lo torneremo a chiedere ufficialmente domattina, nel corso della riunione del Tavolo Covid19 e mercoledì alla Capigruppo, dove, come Gruppo Consiliare del Partito Democratico, solleciteremo risposte precise e puntuali alle tante, troppe questioni legate all’emergenza, che ancora restano inevase da parte della Regione e dell’Asrem.

Non è possibile che la massima Assise regionale non sia messa in condizione di poter esprimere un indirizzo chiaro, che per parte nostra si discosta in modo deciso da alcune scelte in corso. Rinnoviamo l’invito ai colleghi Consiglieri per una richiesta il più possibile forte e unanime. Fino ad oggi il solo Consigliere Iorio ha raccolto l’appello. Ma siamo fiduciosi che anche la sensibilità degli altri colleghi porterà alla medesima istanza. Nel metodo e nel merito oggi dobbiamo essere pronti a garantire più sicurezza al Molise!

Come già ribadito nel documento prodotto dalla Direzione regionale del partito, chiederemo al Presidente Toma di avviare una massiccia operazione di screening a tappeto. Innanzitutto – e a prescindere da qualsiasi sintomo – a tutto il personale medico e paramedico in servizio negli ospedali, nelle postazioni del 118 e sul territorio. E se fra di loro si accerteranno casi di positività, Toma deve essere chiaro nel disporre che nessuno tornerà in servizio fintantoché non sarà completamente guarito. Ulteriormente, continuiamo a chiedere che i test diagnostici siano effettuati a tutti coloro che sono stati a contatto con persone infette in tutta la regione, rendendoci disponibili, come Partito Democratico, a contribuire all’acquisto dei kit per i test.

Più chiarezza, più conoscenza, più controlli, maggiore capacità di risposta. Questi gli imperativi ai quali il Presidente Toma non può più sfuggire e al quale rinnoviamo anche il consiglio di nominare al più presto un esperto regionale per la gestione dell’emergenza, slegato da logiche politiche e capace di operare nell’unico interesse della salvaguardia della salute pubblica e della costante informazione pubblica.

Soprattutto in questa fase cruciale, in cui, è la speranza di tutti, si iniziano ad intravedere i primi segnali positivi a livello nazionale e la situazione, in Molise, non è ancora critica, non bisogna abbassare la guardia. Mentre è fondamentale continuare a mettere in campo ogni azione utile a consolidare risultati, fiducia e certezza di poter ricominciare, quanto prima, a ricostruire il futuro dell’Italia e della nostra regione».