Boom di ricerche su internet degli italiani Coronavirus, seguono spagnoli (59%) ed irlandesi (49%)

Il diffondersi del Coronavirus ha spinto milioni di cittadini a rivolgersi al web per informazioni mediche. «Il termine “Coronavirus” è il più ricercato su Internet da italiani (100%), spagnoli (59%) ed irlandesi (49%). Seguono poi svizzeri (47%) e francesi (46%)» osservano gli analisti della startup di sanità digitale Plusimple.com, snocciolando i dati «Google Trends». Anche i cinesi hanno adottato un comportamento analogo. Secondo quanto ha rivelato il prestigioso settimanale britannico "The Economist", "per evitare di uscire di casa, la popolazione cinese, la prima a venire colpita dall’epidemia, si è da subito rivolta alle piattaforme di medicina online per informarsi sul Coronavirus e per richiedere videoconsulti". Ma in Italia la tecnologia esisteva già da prima dell’emergenza sanitaria, grazie a Plusimple.com, una società innovativa nell’ambito della salute, già classificata dall’EIT Health -agenzia innovativa dell’Unione Europea- tra le 15 società di sanità digitali più promettenti d’Europa. Questo mese Plusimple.com -che conta con un network di più di 600 medici ed 11 mila pazienti- è stata inoltre inserita dalla Think Pink Europe tra le 5 migliori società di sanità digitale per la lotta contro il tumore al seno ed ha deciso di supportare gratuitamente la rete sanitaria nazionale attraverso la piattaforma SupportoCoronaVirus.it che mette gratuitamente a disposizione il servizio di medicina a distanza per i medici, le strutture sanitarie pubbliche o private e per tutti i cittadini. La tecnologia “Plusimple” può fornire un contributo alla prevenzione ed al contrasto di Covid-19? «Senz’altro sì, a cominciare dal test di autovalutazione e dalle informazioni certificate. In questo modo la telemedicina può aiutare a decongestionare il sistema sanitario e contribuire a contenere il Coronavirus» risponde Claudio Piccarreta portavoce e cofondatore di Plusimple.com. "Con l’Italia intera ormai “zona protetta” e con il sistema sanitario nazionale sempre più sotto pressione, la medicina a distanza così come lo smart-working si consolidano quali strumenti imprescindibili per limitare il contatto interpersonale e per contenere quindi la diffusione di Covid-19" aggiungono Francesco Pinto, chief technology officer, e Giorgio Mottironi, responsabile commerciale di Plusimple.com. Da tempo Plusimple.com ha ideato un efficiente sistema volto a decongestionare il sistema sanitario attraverso un network di oltre 600 medici. Anni luce rispetto a molte altre startup che contano invece con dei network  limitati ad appena 20 dottori. Seicento medici accessibili a distanza per continuare a fornire servizi adeguati ai pazienti senza oberare il servizio sanitario nazionale: questa è la telemedicina di Plusimple.com, pronta ad assumere un ruolo chiave a livello nazionale adesso ed anche dopo l’emergenza. E proprio su queste basi Plusimple.com ha deciso di farsi oggi carico dei costi operativi e di gestione di SupportoCoronaVirus.it in maniera tale da potere offrire -per tutto la durata dell’emergenza- un servizio in via totalmente gratuita per tutti: per i cittadini ma anche per i medici e per le strutture sanitarie, siano esse pubbliche o private. Nessuno dovrà pagare alcunché. Come funziona il sistema? SupportoCoronaVirus.it seleziona e mette a disposizione degli utenti un panel formato dai migliori medici italiani ed attraverso il portale -o anche via APP- il paziente può contattare subito lo specialista più esperto per il suo caso attraverso un messaggio privato o prendendo appuntamento online sette giorni su sette, 24 ore su 24. Insomma con l’arrivo di Plusimple.com lo scenario sanitario cambia radicalmente, dando ai cittadini maggiore autonomia nella gestione della loro salute. "Plusimple, infatti, significa più semplice, perché crediamo che una sanità con meno passaggi e meno ostacoli sia più valore per tutti" conclude Claudio Piccarreta.