Emergenza Coronavirus. La denuncia della Croce Rossa di Campobasso

Come ormai tutti sappiamo, stiamo vivendo un periodo assurdo e a tratti irreale. E' quanto si legge nella nota inviata alla stampa del Comitato CRI di Campobasso: "Da quando il Virus, noto come Covid-19 o Coronavirus, ha fatto capolino nel Mondo, il Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezza Luna Rossa si è subito attivato per fronteggiare questo nemico invisibile, schierando al fronte migliaia di Volontari che, con le loro capacità e la loro formazione, hanno prestato aiuto alla popolazione prima in Cina ed ora in tutto il Mondo. Volontari che combattono in prima linea con tute bianche, mascherine e guanti, usati come un’armatura per proteggersi dal nemico e come carrarmato un’ambulanza. Volontari nelle retrovie, nelle Sale Operative, pronti a dare aiuto portando ogni giorno viveri e farmaci ai più vulnerabili e muovendosi per le città e i paesi. Questo e molto altro sono… anzi SIAMO chiamati a fare, perché è quello che abbiamo scelto dal momento in cui siamo entrati in questa Associazione che vive da 156 anni. Anche noi del Comitato di Campobasso ci siamo subito attivati portando i nostri colori, la nostra forza e la nostra disponibilità a tutta la Provincia. Evidentemente, però, a qualcuno che pensa solo ed esclusivamente al proprio tornaconto personale, questo non va bene. Molti Volontari, soprattutto coloro che combattono in prima linea con il 118 e per questo formati con innumerevoli ore di corsi grazie anche alla presenza di prove pratiche e teoriche e corsi sul corretto utilizzo dei Dispositivi di Protezione Individuali, hanno ricevuto minacce, seppur velate, dai propri datori di lavoro ed ora si trovano a dover scegliere tra la loro vita ed il poter aiutare chi più ne ha bisogno. Non capiamo bene il PERCHÉ del motivo di questo comportamento: cosa tolgono ai propri datori di lavoro in questo momento, visto che tutte le attività sono ferme e i Volontari, invece di girarsi i pollici sul divano, scelgono coraggiosamente di aiutare chi più ne ha bisogno? A breve potremmo trovarci davanti ad uno sconvolgente scenario: l’impossibilità di prestare servizio di emergenza – urgenza. Cosa accadrebbe alla nostra Città e per esteso alla nostra Provincia se dovesse mancare il servizio di 118? Lasciamo a voi le giuste conclusioni. Intanto noi cercheremo di rimanere uniti, vigili e forti in questo momento di grande dolore. La Croce Rossa si basa su Sette Principi ed il primo di tutti, senza il quale nulla avrebbe senso, è l’UMANITÀ: in campo Internazionale e Nazionale, ci adoperiamo per prevenire e lenire in ogni circostanza le sofferenze degli uomini, per far rispettare la persona umana e proteggerne la vita e la salute".