Tremiti a contagio zero, e il sindaco resta a Termoli: «Non porto il coronavirus, io e i due impiegati comunali rimaniamo in Molise»

Più isolate che mai, le Isole Tremiti un’isola felice nella pandemia da Covid-19: zero contagi da coronavirus. E per mantenere questo privilegio, il sindaco e il suo staff non mettono piede sulle isole da più di tre settimane. Anche in questi giorni di emergenza. 

Altra emergenza, quella causata dalla decisione del gruppo Onorato di bloccare, per motivi finanziari, le navi Tirrenia, notizia di pochi giorni fa ha visto interrotti i collegamenti con le Isole Tremiti.

il primo cittadino Antonio Fentini governa la situazione dalla terraferma, da Termoli, dove vive la famiglia. «Non voglio mettere a rischio la nostra comunità. Per questo io e i due impiegati comunali siamo rimasti a Termoli. E analoga scelta hanno fatto il segretario comunale, l’architetto, l’applicato, il ragioniere e il comandante dei vigili, tutti sul Gargano, da Carpino a Mattinata, da Cagnano Varano a Vico del Gargano». Tanti tremitesi, infatti, durante la stagione invernale tornano nel week-end sulla terraferma dove vive la famiglia e i figli frequentano le scuole. «Adesso dei 500 abitanti ne saranno rimasti 2-300 — aggiunge il sindaco — e con la nostra scelta sono al sicuro dal virus. Del resto, alla solitudine i tremitesi sono abituati da piccoli, da ragazzini non avevamo mica i computer o i telefonini. Non solo, qui c’è storia di confino, di domicili coatti, e i nostri 300 cittadini rimasti sulle isole si stanno comportando bene, con disciplina. A volte sento dire: ma chissà in mezzo al mare che faranno...noi siamo italiani come tutti gli altri, siamo ligi alle regole, non facciamo come ci pare».