Fake news e Coronavirus. L'analisi del fisico di Campobasso Andrea Palladino

"Oggi vorrei scrivere un post informativo (e antibufala) sulla situazione Covid19 nella mia regione d'origine". E' quanto ha scritto in un post pubblico su fb Andrea Palladino, fisico di origini molisane che attualmente vive e lavora a Zeuthen (Germania): "Fino ad ora queste sono le bufale più frequenti che ho letto sulla situazione molisana:

1) "in Molise la situazione è tragica, i contagi aumentano in modo esponenziale". FALSO. La situazione è delicata, come in tutte le altre regioni ma non è tragica. Come vedete dal grafico che vi allego al momento gli infetti hanno abbandonato la crescita lineare e stanno andando verso una crescita esponenziale del 10% giornaliero. Tenete conto che ad inizio epidemia, in Lombardia la crescita era del 25-30% al giorno. Significa che ogni 3 giorni i contagi raddoppiavano. Una crescita del 10% equivale ad un tempo di raddoppio dei contagi di 7-8 giorni. Inoltre l'incremento giornaliero è perfettamente in linea con ciò che sta accadendo nel resto d'Italia (anzi direi leggermente inferiore).

2) "in rapporto alla popolazione ci sono più contagi in Molise che nel resto d'Italia". FALSO. In Molise si sono registrati fino ad ora 224 casi, fra cui 24 guariti e 13 deceduti. Ciò significa che al momento ci sono 187 persone con l'infezione in corso. Significa 6 persone ogni 10.000 abitanti. Per fare un confronto con la Lombardia, lì ce ne sono 27 ogni 10.000 abitanti, ossia quasi 5 volte di più.

3) "l'altro ieri i contagi in Molise sono aumentati del 17%. È l'incremento più alto, la situazione in Molise sta sfuggendo di mano". FALSO. Fermo restando che bisogna stare tutti a casa e arginare l'epidemia, bisogna prestare attenzione alle percentuali quando i numeri sono piccoli. Nelle regioni con molti casi i contagi sono migliaia o decine di migliaia. In Molise parliamo ancora di centinaia di contagi. Per fare un esempio, se ci sono 10 infetti e il giorno dopo ce ne sono 20 l'aumento percentuale è del 100%, ma non è significativo poiché l'errore statistico associato a questo numero è molto grande.

4) "il tasso di mortalità in Molise è del 6%". FALSO. È dall'inizio dell'epidemia che provo a far capire questo concetto. Il tasso di mortalità non si calcola dividendo il numero dei morti per il numero totale dei casi ad epidemia in corso. Questo calcolo non ha nessun senso dal punto di vista matematica, nemmeno per il caso nazionale. Bisognerebbe confrontare persone che hanno portato a termine la malattia, per vedere quante ne sono morte e quante ne sono guarite. Se ci sono 100 malati ed 1 deceduto, dire che il tasso di mortalità è dell'1% equivale a dire che tutti gli altri 99 guariranno. Tuttavia non sappiamo affatto come evolverà la situazione degli altri 99. Inoltre ci sono i pazienti asintomatici o con sintomi blandi (a cui non è stato fatto il tampone) che potrebbero falsare il risultato. In definitiva, il tasso di mortalità può essere un numero qualunque tra 1% e 20% , per cui è inutile fasciarsi la testa intorno a questo dato".