Coronavirus, il dramma nelle RSA: nel Molise 5 strutture con 228 ospiti

Una bomba chiamata coronavirus, innescatasi nelle Rsa italiane (acronimo che sta per residenze sanitarie assistenziali) che nel pieno dell'emergenza Covid-19 è esplosa anche nelle regioni meno colpite dal virus. Gli anziani ospiti, fragili e spesso con più patologie, sono le vittime ideali di Sars-Cov-2. I lutti si moltiplicano, i positivi non si contano più anche fra il personale: nonni e zii scomparsi in solitudine, i familiari per giorni senza notizie. A far luce sulla vicenda è il monitoraggio dell'Istituto superiore di sanità che, su 577 strutture raggiunte, il 26,6% del totale (2.399), segnala 3.859 morti dal 1 febbraio con 133 pazienti risultati positivi al tampone Covid-19 e 1.310 con sintomi simil-influenzali.

Il 37,4% del totale dei decessi - ben 1.443 su 3.859 - ha interessato ospiti con infezione da Sars-CoV-2 o con manifestazioni compatibili con la Covid-19, rivela la survey. Ma le segnalazioni che qualcosa non funzionava sono arrivate molto prima. Proprio dalle aree più duramente colpite dal virus. Questa analisi dettagliata di Adnkronos Salute prende in esame tutti i casi scoppiati nelle varie regioni d'Italia. Un quadro agghiacciante per uno tsnunami che ha sorpreso tutti, a cominciare dai responsabili delle strutture colpite che si sono ritrovati in pochi giorni con pazienti e impiegati contagiati. Iniziamo dalla regione più colpita.

IN MOLISE - Nonostante gli ultimi dati nella regione siano meno preoccupati rispetto ad altre aree, anche il Molise ha avuto problemi con le Rsa. Secondo il report Iss sono 5 le strutture di questo tipo presenti nel territorio regionale, con 228 ospiti. Ebbene, dal 1 febbraio sono 24 i decessi registrati in queste strutture, nessuno dei quali positivo al tampone o con sintomi sospetti prima del decesso, secondo i dati Iss relativi a fine marzo. Nel frattempo però è stata chiusa la Casa di Riposo di Agnone, uno dei cluster da Covid-19 del Molise, con gli atti che ricostruiscono la vicenda trasmessi dai carabinieri in Procura a Isernia. I pazienti, che sarebbero tutti asintomatici o parasintomatici, saranno assistiti al 'Santissimo Rosario' di Venafro. Su 47 tamponi effettuati nella Casa di Riposo, 23 sono risultati positivi.

Anche gli ospiti della casa di riposo di Cercemaggiore sono stati trasferiti a Venafro, dopo 16 casi di positività (di cui 13 tra gli ospiti e 3 fra gli operatori) e il comune, dichiarato 'zona rossa', è stato blindato in seguito alla morte del primo ospite della casa di riposo, un ultranovantenne risultato positivo al coronavirus.