Covid-19, duemila test sierologici acquistati dall'ASReM

L'ASReM ha acquistato 2000 kit sierologici, un sistema diagnostico istantaneo finalizzato ad individuare eventuali positivi: i test consentono di avere un risultato non certo, ma altamente probabile sull'eventuale positività del paziente, e potranno risultare molto utili nella gestione dell'emergenza.

La curva dei contagi è in salita ma in maniera controllata, ieri 8 nuovi positivi al covid-19, e sembrerebbe che non dovrebbero esserci altri nuovi focolai. A breve partirà in Molise uno screening grazie ai test sierologici come si sta facendo in altre Regioni italiane. Sono stati acquistati dall'ASReM 2 mila kit rapidi, pur non costituendo una alternativa diagnostica al tampone, aiutano ad identificare chi ha sviluppato una temporanea immunità al Covid-19. 

I test sierologici servono a rivelare gli anticorpi che qualsiasi individuo produce in risposta a un’infezione (o a una vaccinazione). In questo caso si tratta di ricercare quelli diretti verso le principali proteine del virus Sars–Cov–2, che è responsabile di Covid–19. Alcuni di questi anticorpi sono diretti verso le proteine esterne che il virus utilizza per attaccarsi alle nostre cellule: si chiamano “neutralizzanti” perché neutralizzano il virus e impediscono la prima fase di attacco, e sono spesso identificati come anticorpi “protettivi”. Dunque i test sierologici ci dicono che una persona ha superato l’infezione e che potrebbe essere protetta.

Ad essere sottoposti a questa mappatura immunologica saranno in primis tutti i medici e gli operatori sanitari ed infine ospiti e dipendenti delle Case di Riposo (RSA) e tutti i soggetti che hanno e frequentano i luoghi ritenuti a rischio.