Edilizia: Casse vuote, mancano risposte dalla Regione. La denuncia dell'Acem

Mancanze di risposte certe, imprese ferme da più di un mese, necessità di un confronto con il Presidente della Giunta Regionale del Molise e organi regionali assente da mesi, oggi più che mai necessario per essere informati su cosa deve attendersi il settore edile nelle  prossime settimane, settore trainante dell’economia regionale che vive il periodo più buio della storia, abbandonato a sé stesso. E’ questa la denuncia dell’ACEM-ANCE Molise che pur dichiarando la prontezza delle imprese a riaprire i cantieri avverte sui danni irreparabili che scaturiranno da una mancata ripresa, soprattutto per i numerosi posti di lavoro che si perderanno e sulle difficoltà a riavviarsi a causa della grave crisi di liquidità in cui versano le aziende. Per far fronte a questa situazione, l’Associazione degli edili ritiene indispensabile innanzitutto il pagamento alle imprese di tutti i crediti maturati in passato per i lavori e pubblici e per la ricostruzione post sisma e  non onorati nei termini di legge, senza cui nessuna ripartenza potrà avvenire e poi invoca la garanzia che i pagamenti per il futuro avvengano nei 30/60 giorni stabiliti. Stiamo vivendo un fase difficilissima – dichiara il Presidente Danilo Martino - l’Associazione ha lavorato anche durante i festivi per supportare le imprese e dare consulenza, ma non veniamo ascoltati; siamo ormai con le casse vuote, molte aziende hanno difficoltà ad accedere alle misure del decreto liquidità trovandosi in condizioni bancarie disastrose, siamo appesi a un filo, diciamo no agli  indugi, occorre agire subito o i costruttori saranno spazzati via. Invochiamo l’utilizzo dei fondi europei per agevolare la ripartenza, vista la flessibilità assicurata, che però non potrà mai iniziare se non viene prima saldato il debito pregresso”.