La gaffe di Toma sul panettiere di Belmonte. Greco «Non c'è fine all'assurdo»

In un intervista resa ad una testata giornalistica nazionale il Presidente Toma così risponde ad una domanda del giornalista: tamponi mirati, isolamento rapido dei focolai, zone rosse dove si entra e si esce solo con la mascherina. E' stata fatta subito un'indagine sulla catena dei contagi dopo la scoperta del paziente 1 che andò a sciare in Val di Fassa. «Che so, penso al paese di Belmonte, si ammala il panettiere, sette in isolamento, panificio chiuso. La gente che fa? Resta comunque in casa, perché qui le donne all'occorrenza il pane se lo sanno fare da sole».

A smentire il governatore Toma sono direttamente lo stesso panettiere e sua moglie: "I nostri tamponi sono stati negativi lunedì -  20 aprile - torneremo operativi".

Questa è la dichiarazione che fa indignare il Capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio Regionale, Andrea Greco, che sottolinea la gravità delle affermazioni del Governatore sul finto caso di positività di Belmonte, affermando che, di fatto, il Presidente abbia violato la privacy del panettiere.

«Questo passaggio di Toma su un giornale di tiratura nazionale, cementifica, qualora fosse necessario, il totale e assoluto scollegamento dalla realtà, oltre alla mancanza di ogni tipo di conoscenza sui fatti che accadono, sulle circostanze e sulla vita della comunità che amministra.

Dovete chiedere scusa a queste persone, perché avete leso la privacy e lo avete fatto in maniera ridicola e sbagliata. Nessun panettiere di Belmonte è mai stato positivo.

Dire una cosa del genere, nel momento in cui c'è una vera e propria "caccia alle streghe", significa mettere in ginocchio una famiglia, rischiare che un'attività collassi, e dimostrare quanto lui sia assolutamente inadeguato a ricoprire il ruolo che ha ottenuto, grazie ad una armata di candidati che ora sono tutti o in gran parte nascosti, per il senso di vergogna politica che provano (tranne quelli che hanno ricevuto una nomina).

Chiedete scusa a questa famiglia, che l'unica colpa che ha, è continuare a credere e resistere in un territorio attualmente governato da chi, non solo non li conosce, ma addirittura li avversa. Il Molise ce la farà nonostante questa politica».