Ordinanza spostamenti attività agricole. La soddisfazione della Fanelli

Permettere a tanti cittadini di poter praticare nei terreni di proprietà (o di cui dimostrano il titolo di utilizzo), la coltivazione di ortaggi (la cura di frutteti, vigneti, oliveti etc) ora è possibile. E' quanto dichiara il consigliere regionale, Micaela Fanelli: "Possono farlo anche coloro che non sono imprenditori agricoli a titolo principale, i quali avevano sempre potuto svolgere l'attività in quanto essenziale, purché legittimati a farlo. La nostra richiesta avanzata insieme a tanti sindaci, amministratori comunali e cittadini è stata accolta con l’ordinanza del Presidente della Regione numero 21 emanata ieri sera. Si tratta di un provvedimento che ha inteso comprendere le ragioni sensate e senza rischi per la salute dei cittadini, e che soprattutto va incontro a una forma indiretta di integrazione del reddito, che consente a tanti di poter fronteggiare il fabbisogno alimentare familiare. Un aspetto fondamentale e una pratica di approvvigionamento di materie alimentari per l’autoconsumo da tutelare ancora di più in un momento di straordinaria emergenza economica come questo. Ai cittadini ovviamente continuiamo a chiedere di essere rigorosi nel rispetto delle regole. Con le dovute precauzioni e i dovuti controlli le attività agricole destinate all’autoconsumo familiare possono essere svolte all’interno del proprio comune o verso altri comuni, rispettando una serie di obblighi. Ricordiamo infatti che tale pratica, così come stabilito dall'ordinanza, “può avvenire una volta al giorno e può essere effettuata da massimo due componenti per nucleo familiare”. In sede di controllo, è fatto obbligo di dichiarare i dati identificativi del terreno oggetto delle attività agricole e gli estremi del titolo che ne legittimano l’utilizzo. Tutelando la salute di tutti, continuiamo a rispettare le peculiarità della nostra terra, salvaguardando il benessere psicofisico dei nostri cittadini e l’immenso patrimonio di biodiversità e tradizioni produttive e culturali del Molise".