Florenzano "Gli studi epidemiologici hanno ridotto la diffusione del virus"

Si è riunito oggi il Tavolo regionale permanente sull’emergenza Coronavirus, insediato presso la Presidenza del Consiglio regionale.

Il Direttore dell’ASREM Florenzano ha evidenziato che fin dall’inizio dell’emergenza il sistema sanitario regionale ha immaginato di gestire lo scenario peggiore per la diffusione del virus sul territorio. In questa logica si è cercato individuare il numero più ampio possibile di posti di terapia intensiva e di malattie infettive. Le azioni di contenimento del contagio realizzate e gli studi epidemiologici svolti della task force scientifica, hanno consentito di ridurre la diffusione del virus e tenere sotto controllo la situazione. Il Direttore ha anche ricordato il coordinamento opportunamente posto in essere tra tutte le autorità competenti per il trasferimento degli anziani delle Case di riposto di Agnone e di Cercemaggiore (quelli ospitati a Larino) all’ospedale di Venafro.

Un'iniziativa giunta a seguito dell’evolversi della situazione nelle due strutture assistenziali e concretizzata al fine di contenere il pericolo di contagio e assicurare, segnatamente per la casa di riposo di Venafro, un’adeguata prestazione assistenziale e sufficienti servizi igienici agli ospiti ricoverati. Florenzano ha quindi ricordato che per la concretizzazione delle complesse operazioni di spostamento di tanti ospiti, si è avuto pochissimo tempo a disposizione nel corso del quale si sono definiti ed adeguati i locali necessari per ospitare i nuovi degenti, reperendo, in parallelo, il personale necessario. Uno sforzo organizzativo importante che ha consentito di assicurare un’assistenza adeguata a ciascuno degli anziani interessati dal provvedimento di trasferimento.

Il Direttore Florenzano, ha poi assicurato che continua la strategia del monitoraggio dei luoghi sensibili, Case di riposo e Rsa, che sono chiamate a redigere quotidianamente, e inviare alle strutture Asrem competenti, dei report per consentire di tenere ogni situazione sotto controllo, evidenziando eventuali criticità da attenzionare e trattare opportunamente. Le strutture di questo tipo monitorate sono 60, con un bacino di utenza complessivo di circa 1800 unità. Il Direttore ha anche dato conto delle attività per il reperimento di personale sanitario. In particolare Forenzano ha ricordato come sono stati pubblicati dei bandi per: il reperimento di 80 infermieri, tra coloro che hanno risposto, ne sono stati contattati 100, di questi sono già stati contrattualizzati 26, sono in corso altre 20 assunzioni, 54 hanno rifiutato; il reperimento di 80 operatori socio sanitari, tra coloro che hanno risposto, ne sono stati contattati 81, di questi ne sono stati contrattualizzati 31, sono in via di assunzione altri 13, hanno rifiutato 37; per il personale medico sono stati contrattualizzati 18 medici neolaureati, 2 medici specializzandi in malattie infettive e geriatria, 1 specialista in radiologia e 1 specialista in medicina interna.