Iorio: Non c'è più una maggioranza, brutta esperienza politica spero finisca presto

L'ex Governatore Michele Iorio è stato intervistato da Officina dei Giornalisti; ecco cosa pensa dell'azzeramento della Giunta e delle decisioni del Presidente Toma.

«Una mossa inspiegabile io non ne capisco le ragioni. L'azzeramento della Giunta è un'azione molto forte, molto significativa, racconta un disagio di questa maggioranza che non riesce a trovare il bandolo della matassa in un momento molto complicato come quello che stiamo vivendo. Credo che offrire questo spettacolo ai cittadini molisani, mentre stanno attraversando il periodo più nero della propria storia come il resto del Paese, mi sembra proprio una iniziativa sbagliata. 

Sulle dimissioni degli Assessori e l'azzeramento della Giunta racconta di una difficoltà della maggioranza a riunirsi su precisi obiettivi. Gli obiettivi necessari, in questo momento, sono il rilancio dell'economia e di difendere la salute dei cittadini. Se il Presidente Toma ha azzerato la Giunta perché ha paura che i suoi alleati non avrebbero votato il bilancio credo che sia la presa di coscienza di una maggioranza che non c'è. Non so cosa ci sia dietro a questa operazione, ma quando racconta di una sua esigenza di far votare in Consiglio gli Assessori racconta una grande bugia ai molisani.

L'emergenza Coronavirus, in particolar modo nella seconda fase, andrebbe affrontata in maniera diversa e con molta determinazione. Ho preso le distanze dalla maggioranza in Consiglio Regionale e continuerò a fare una considerazione; dove coincideranno le posizioni la maggioranza avrà il mio voto, ci sarà una libera valutazione per gli interessi della mia Regione.

Ho visto una gestione dell'emergenza sanitaria affidata alla buona sorte, avrei preferito iniziative di governo dell'emergenza. Gli Ospedali Covid sarebbero stata la soluzione migliore, ma mai affrontata nonostante le decisioni favorevoli in Consiglio Regionale.  Abbiamo due ospedali vuoti ed una situazione difficile al Cardarelli e questo evidenzia una gestione sbagliata dell'emergenza.

Non ho mai detto di non votare il Bilancio, prima di tutto vorrei conoscerlo e poi potrei fare delle correzioni e mi aspetto anche di sapere il piano dei 57 milioni di euro. Non ci sarà da parte mia un ostruzionismo sul Bilancio, se lo condivido lo voterò.

Questa legislatura è molto simile alla precedente, quella di Frattura, la struttura amministrativa è rimasta identica e con essa le stesse indicazioni di programma, le stesse attività e anche i metodi di governo come l'accentramento delle decisioni. Per me è stata una brutta esperienza politica e spero finisca al più breve tempo possibile. Non mi arrendo e non ho nessuna intenzione di arretrare».

 

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