CASO GIADA VITALE, DON MARINO GENOVA RINVIATO A GIUDIZIO PER "ATTI SESSUALI CON UNA MINORENNE" - Molise Web giornale online molisano

Caso Giada Vitale, Don Marino Genova rinviato a giudizio per "atti sessuali con una minorenne"

 

Giada Vitale 

Giada Vitale, la ragazza ora ventenne che a tredici fu costretta ad avere rapporti sessuali con il parroco Don Marino Genova, potrebbe avere giustizia. Ma non quella piena che avrebbe desiderato perché il prete non sarà processato per il reato di violenza sessuale ma solo per atti sessuali con minorenne. Questo è riuscita ad ottenere la parte civile e la procura di Larino davanti al Gup di Larino che lo ha rinviato a giudizio. Il processo inizierà il 26 gennaio prossimo. Giada Vitale si costituirà parte civile e verrà rappresentata dall'avvocata Giovanna Moffa. 

Don Marino, allontanato dalla parrocchia di Portocannone nel 2012 per decisione del Vescovo, ammise lui stesso di aver avuto rapporti sessuali con la ragazza. Ora vive in una struttura alle porte di Roma per sua scelta. Il suo status è di sospensione "a divinis". Il che significa che nonostante resti un sacerdote pur non avendo svestito l'abito sacro non può più celebrare messa. L'udienza preliminare in cui Don Marino è stato rinviato a giudizio si è svolta oggi a Larino davanti al gup Daniele Colucci. Il difensone di Marino Genova Ciro Intino si era opposto alla richiesta di Luca Venturi di rinvio a giudizio chiedendo il proscioglimento da ogni accusa. Alla fine però ha prevalso la ricostruzione della pubblica accusa incentrata sulla insussistenza giuridica del consenso ad atti di natura sessuale da parte di una persona non ancora quattordicenne. 

 

Viviana Pizzi