Caos interpretativo della legge regionale sui surrogati: "il Consiglio regionale dispone la revoca della supplenza"

L'azzeramento della Giunta da parte del Presidente della Regione Donato Toma, con lo scopo evidente di blindare l'approvazione del Bilancio, sembrerebbe complicare pesantemente le vicende regionali. Infatti, la legge regionale del 2017 che disciplina la "surroga" dei Consiglieri regionali prevede, all'articolo 15 comma 4, che sia proprio il Consiglio regionale a disporre la revoca dei surrogati. Il comma 4 testualmente recita: "Qualora il consigliere sostituito cessi dalla carica di assessore, il Consiglio regionale dispone la revoca della supplenza nella prima adunanza successiva alla relativa comunicazione".

Gli scenari politici ed i conseguenti effetti normativi potrebbero essere diversi proprio sulla base dell'interpretazione del comma 4, che potrebbe portare all'annullamento della seduta, con ripercussioni negative sull'approvazione del Bilancio. Nel caso in cui il Bilancio non dovesse essere approvato entro il mese di Aprile la Regione andrebbe in "esercizio provvisorio", con la conseguenza inevitabile dello scioglimento del Consiglio Regionale.

Secondo l'avvocato Vincenzo Iacovino gli scenari sarebbero diversi:

«Allo stato risulta che i 4 consiglieri supplenti dei colleghi nominati assessori non siano stati convocati per la seduta del consiglio di oggi 20 aprile.

Quindi si possono verificare le seguenti ipotesi:
A) i consiglieri supplenti non si presentano perché non convocati: ogni delibera eventualmente adottata e’ nulla;

B) i consiglieri supplenti si presentano solo in parte: ogni delibera eventualmente adottata e’ nulla;

C) i consiglieri supplenti si presentano tutti sanando il vizio: a questo punto si dovrebbero astenere dal voto per evidente conflitto di interesse. Se questo accadesse la maggioranza potrebbe non avere più i numeri e potrebbe non essere disposta la revoca della supplenza;

D) una revoca dell’azzeramento: non garantirebbe più lo stesso equilibrio politico»