La Regione approva tutto il Def e il Bilancio di Previsione: confronto acceso in Consiglio. Toma: 58 milioni per ripartire

Il Consiglio Regionale della Molise, presieduto dal presidente Salvatore Micone, ha approvato a maggioranza (con 12 voti favorevoli, 2 contrari e un astenuto), con il voto contrario del PD, Michele Iorio astenuto e il Movimento 5 Stelle assente, la Risoluzione di maggioranza al Documento di Programmazione Economica e Finanziaria della Regione Molise.

Il Consiglio ha quindi iniziato l’esame del Bilancio di previsione pluriennale del Consiglio regionale per gli esercizi finanziari 2020-2022, presentato dall’Ufficio di Presidenza dell’Assise consiliare. Ha illustrato il provvedimento ancora una volta il Presidente della I Commissione Andrea Di Lucente che ha evidenziato come il fabbisogno finanziario dell'anno 2020 dell’Assemblea consiliare tiene conto della quota assegnata di € 5.800.000,00, definito sulla scorta della spesa registrata nel 2019 e delle varie richieste pervenute dai Servizi del Consiglio regionale. Il provvedimento persegue –si legge nella relazione-, per quanto possibile, gli obiettivi di ulteriore contenimento della spesa indicati nella normativa statale vigente, già attuati significativamente negli esercizi precedenti.
Sono intervenuti in per esprimere la propria posizione a riguardo il Consigliere Greco e il Presidente della Regione Toma. Il provvedimento, che sarà poi parte del “Bilancio di previsione pluriennale per il triennio 2020-2022 della Regione Molise”, è stato approvato con 12 voti favorevoli, 8 contrari.

Toma, 58 milioni per ripartire. Piano senza precedenti «Abbiamo messo in campo un piano di sostegno per famiglie, lavoratori e partite iva e di rilancio per commercianti artigiani e piccole e medie imprese senza precedenti nella storia della nostra regione. 58 milioni di euro per ripartire: 45 per le attività produttive, 6,2 ai lavoratori, 3 per l'inclusione sociale, 2,9 per le famiglie, 1 per la sanità. Adesso la scelta è chiara: chi sostiene questo piano sta dalla parte del Molise. Chi è contro ne vuole il male. 
Mi batterò testa, cuore, anima e corpo affinché con questi soldi la nostra terra viva un nuovo inizio. Perché nessuno va lasciato indietro. Perché ogni posto di lavoro deve essere salvato e ogni famiglia deve avere la possibilità di andare avanti. Perché ogni impresa, piccola, media o grande deve continuare a esistere. Perché non può vincere chi fa propaganda sull'odio e sul dolore scommettendo sul fallimento della nostra regione per soddisfazione personale. Perché deve vincere il Molise perbene. Quello fatto da ogni molisano che la mattina si alza per portare avanti la nostra bella terra».