Finanziata la legge per la vita indipendente. Calenda: “la giusta importanza alle politiche sociali”

Grande soddisfazione da parte del Presidente della IV Commissione, Filomena Calenda, per l’approvazione del maxi-emendamento alle legge di stabilità ha dedicato grande attenzione problematiche sociali. “Un maxi emendamento di grande contenuto politico che ha abbraccio tutti i temi a me cari e per i quali mi sono sempre battuta – ha dichiarato in merito Filomena Calenda -. Maggiori fondi sono stati destinati al mondo del sociale e non posso non esserne fiera. Non abbiamo dato speranza, ma concretezza, basti pensare alla misura economica a favore della vita indipendente, comma inserito su mia proposta nel maxi-emendamento, della legge regionale 19 novembre 2010, numero 18 sulla vita indipendente. Una battaglia che ho sempre tenuto a cuore e che finalmente diventerà realtà. 450mila euro per il triennio 2020-2022, 150mila euro all’anno, dopo dieci anni in cui la legge non era stata più finanziata. Un grave errore, come ho sempre sostenuto, non averlo fatto. Da allora, riguardo alla vita indipendente, erano stati posti in essere solamente piccoli progetti finanziati all’80 per cento dal Ministero, attraverso i fondi per la non autosufficienza. Il finanziamento delle legge, previsto in questa manovra economica, rappresenta una vera e propria novità: sarà possibile in tal modo garantire stabilità alla misura e ampliare i fruitori. Per Vita Indipendente si intende il diritto della persona con disabilità all'autodeterminazione e al controllo del proprio quotidiano e del proprio futuro. La Vita Indipendente – ha continuato il presidente della IV Commissione – si realizza innanzitutto attraverso l'assistenza personale autogestita. Secondo la norma regionale sono ammessi a contributo i progetti annuali di vita indipendente che migliorino la qualità della vita della persona con disabilità, riducendone la dipendenza fisica ed economica, nonché l'emarginazione sociale. Un provvedimento che va a sostenere una fascia debole, una fascia di popolazione che aveva bisogno di maggiori garanzie. Questo è il volto positivo di questa manovra finanziaria – ha concluso Calenda - e di questo esecutivo: l’attenzione per il sociale deve continuare a essere una priorità”.