"Turismo e Folklore", terza puntata di 'Uomini e donne che mordono i cani'

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Titolari di agenzia di viaggio scrivono a Toma, Cotugno e Greco

Come è noto, il diffondersi dell'epidemia da COVID-19 sta generando, oltre che un fondato panico nella popolazione, un inarrestabile danno economico, in particolare al comparto delle Agenzie di Viaggio (AdV) dell'intero territorio nazionale. E' quanto dichiarato da un gruppo di 45 titolari di agenzie di viaggio e piccoli tour operator molisane: "Tutte le Agenzie sono in crescente e forte sofferenza, che purtroppo prevediamo continuerà  ben oltre il semplice decorso delle infezioni e del periodo di chiusura imposto dall’ultimo decreto del Presidente del Consiglio. Le perdite per il settore turistico sono nell'ordine di 7.5 miliardi di euro su base nazionale, e ben più elevato su base regionale, dove la redditività/sopravvivenza di molte aziende è dovuta al lavoro stagionale dei viaggi d’istruzione. La sospensione di questa tipologia di lavoro ha generato delle perdite ingenti in molte aziende locali, che saranno difficilmente recuperabili in quanto dovute a rapporti di lavoro con hotel/operatori stranieri. Il nostro settore non è stato mai aiutato da alcuna misura in conto capitale, tanto meno con interessi agevolati, ed ha dovuto sempre sopperire autonomamente alle tante crisi s쳭utesi, negli ultimi anni. La situazione non migliorerà alla eventuale riapertura delle attività, ipotizzata per fine mese, ed a differenza delle altre categorie commerciali, il lavoro ed i flussi di cassa non riprenderanno prima di alcuni mesi, nella ipotesi più positiva. Per evitare la chiusura delle nostre aziende, contribuendo contro la nostra volontà al peggioramento di una situazione economica già critica, chiediamo alla Regione Molise di intervenire tempestivamente con misure atte a garantire stabilità e respiro alle attività economiche sul territorio. Chiediamo una unica misura fondamentale in questo momento per consentirci di non chiudere definitivamente e riaprire le nostre attività al termine di questa prima fase di emergenza:

1) Un contributo economico a fondo perduto in favore delle Agenzie di Viaggio (a prescindere dalla forma giuridica) articolato tenendo conto delle unità lavorative come si può evincere dal libro matricola, estendendo la misura anche ai soci lavoratori e titolari, risultanti dal CCIAA e stimato in € 20.000 per operatore del settore. Le misure sino ad ora ipotizzate dal Governo centrale risultano carenti, ed eventuali misure palliative che abbiano un effetto depressivo sull'economia (come l’estensione della Cassa Integrazione alle piccole imprese, ed al settore Turismo) non ci risultano essere il modo migliore per permettere a piccoli e medi imprenditori di avere la fiducia necessaria, ma soprattutto la solidità finanziaria minima per nuovi investimenti. Questa crisi si articolerà in due momenti: uno acuto, condiviso con tutti i settori economici, e uno cronico, che verosimilmente spingerà i clienti a viaggiare solo quando la crisi sarà passata sul piano mondiale anzichè locale o macro-locale. Per reperire le risorse necessarie (stima attorno ai € 3.000.000,00) e salvaguardare gli occupati, identificati in cerca 150 unità lavorative, ci permettiamo di suggerire di destinare a questa misura gli eventuali budget dedicati alla promozione: la sopravvivenza nostra e delle nostre famiglie pensiamo possa essere una vera emergenza al pari di quella sanitaria; al tempo stesso garantiamo, come categoria, che sarà nostro preciso impegno al termine dell'emergenza sanitaria mondiale collaborare in maniera profusa a quella stessa promozione territoriale. Certi di un ragionevole, tempestivo e concreto riscontro, porgiamo Distinti Saluti".