La protesta dei commercianti si sposta a Vinchiaturo: consegna delle chiavi delle attività al sindaco Valente

La rete dell’ospitalità di Vinchiaturo formatasi parallelamente alla rete Nazionale e alla rete Regionale, intende richiamare l'attenzione del Governo attraverso i Sindaci sul fatto che le probabili misure da prendere per l'eventuale riapertura di ristoranti, bar, pizzerie, pasticcerie, alberghi e bed and breakfast sono insostenibili economicamente per la gestione ordinaria di un locale.

Simbolicamente i rappresentanti della rete consegnano le chiavi delle attività al Sig. Sindaco con la speranza che possa dare voce e alla Regione e al Governo centrale.

La rete si sofferma su alcuni punti che ritiene imprescindibili per aprire le proprie attività

Al Governo viene chiesta l’adozione immediata delle seguenti 8 misure essenziali per la sopravvivenza di moltissimi rappresentanti che operano nel settore:

  1. Cancellazione delle imposte nazionali e locali pertinenti (a titolo indicativo e non esaustivo TARI, IMU, affissione, occupazione suolo pubblico, etc.), credito per utenze relative alle attività commerciali; rateizzazione dei pagamenti degli acconti IRES, IRAP previste a giugno e senza interessi.
  2. Proroga della cassa integrazione straordinaria per il personale in forza al 23.02.2020 e fino al 31.12.2020.
  3. Sospensione di leasing, mutui e noleggio operativi fino al 31.12.2020, recupero delle mensilità congelate in coda al periodo previsto dalla relativa misura posta in essere.
  4. Armonizzazione da parte dello Stato delle regole per l’accesso al credito.
  5. Credito d’imposta al 60% riconosciuto al proprietario fino al 31.12.2020 con 40% dell’importo a carico del locatario e misura semplificata (cedolare secca).
  6. Detassazione (straordinari) sulle risorse umane in organico, detassazione degli oneri contributivi e assistenziali e dei benefits sino al 30 giugno 2021.
  7. Possibilità estesa a tutto il comparto ristorazione di effettuare l’asporto.
  8. Misure di sostegno a fondo perduto, ristori e indennizzi, per il periodo di chiusura obbligatorio imposto per legge dall'emergenza covid-19 (pari al 10% del fatturato in relazione allo stesso periodo di riferimento).