Toma resta incartato. Rischio annullamento, ricorso del 13 maggio

Il Presidente della Regione Donato Toma con il decreto n. 35 del 16 aprile scorso ha azzerato la Giunta, al fine di poter abrogare gli articoli della Legge Elettorale regionale che prevedevano l'incompatibilità tra la figura di Assessore e quella di Consigliere Regionale, contestualmente delineando il principio della "surroga", ovvero l'ingresso automatico in Consiglio Regionale dei primi candidati non eletti nelle liste dei quattro Assessori. 

Il 21 aprile scorso il Consiglio Regionale nella seduta di approvazione della legge di stabilità, anche con i voti favorevoli del Movimento 5 Stelle, ha approvato un emendamento che ha abrogato, di fatto, l'istituto della surroga. A farne le spese sono stati gli ex consiglieri Antonio Tedeschi, Massimiliano Scarabeo, Paola Matteo e Nicola Romagnuolo. Di conseguenza, hanno riassunto il ruolo di Consiglieri regionali gli ex Assessori Vincenzo Cotugno, Nicola Cavaliere, Vincenzo Niro e Roberto Di Baggio.

Gli ex Consiglieri Massimiliano Scarabeo ed Antonio Tedeschi, difesi dai legali dello Studio Ruta, hanno fatto ricorso al TAR Molise, chiedendo l’adozione di una misura cautelare urgente ai sensi dell’art. 56, comma 1 del codice di procedura amministrativa, sul presupposto che la revoca dei componenti della Giunta regionale, in assenza della nomina dei nuovi assessori, non determinerebbe la cessazione immediata dalla loro carica. Il 13 maggio prossimo si terrà l’udienza di merito.

Se in tale data il TAR Molise dovesse dare ragione ai ricorrenti sarebbero nulle non solo le modifiche alla Legge Regionale - con l'automatico ripristino del meccanismo di surroga - ma anche la Legge di stabilità. Se vi è stato un vizio di forma bisognerebbe, quindi, tornare al primo Consiglio Regionale utile, come prevede l'articolo 15 comma 4 della Legge Regionale che recita: "Qualora il consigliere sostituito cessi dalla carica di assessore, il Consiglio regionale dispone la revoca della supplenza nella prima adunanza successiva alla relativa comunicazione".

Cioè il Consiglio Regionale dovrebbe prendere atto che Vincenzo Cotugno, Nicola Cavaliere, Vincenzo Niro e Roberto Di Baggio non ricoprono più il ruolo di Assessore e, di conseguenza, ciò comporterebbe il loro ingresso in Consiglio Regionale al posto dei surrogati. 

Il Presidente Toma, quindi, doveva attendere l'esito dell'udienza del 13 maggio prima di nominare la nuova Giunta, altrimenti potrebbe ritrovarsi, paradossalmente, nelle stesse condizioni del 16 aprile.