"Turismo e Folklore", terza puntata di 'Uomini e donne che mordono i cani'

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L'Accue - di Pasquale Di Lena - #Poesia Senza Tempo Nel Nostro Tempo

La poesia di oggi è scritta da Pasquale Di Lena. Il suo titolo " L'Accue ". 

  • Una poesia dialettale dal profondo animo del poeta,  sensibile e mai domo . Essa rilascia immagini plasmate su di un rivolo della vita che mai caratterizza morte e lancinanti dolori. Un acqua chiara che sprizza gioie, amori e vite volte alla bellezza umana e, del mondo che ci circonda. Una natura aperta all'uomo che spesso la trafigge senza pietà ma che, per far suo, riesce sempre a risorgere, a stupire , ad esser donna, madre di tutti noi. La vita che sotto forma di acqua sincera, vivida, dal gorgoglio senza pari e da un cammino senza fine ,trova nel mare la sua culla, il suo sapore di nuova vita , di vita eterna. Un fiume in piena che attraversa ogni beltà di un territorio, il Molise, che non ha eguali per bellezza e grandiosità di genti che, dell'acqua bevono e berranno in quantità . Mai si è soli quando chi ti circonda è il creato. Una dedica che sembra scritta proprio per l'amico della porta a fianco, per quei  Molisani che  han " cantato " ogni nota ed ogni riga del pentagramma.

 

" L'ACCUE "

-U cigne scégne vèrse u 'hiume

e u 'hiume scòrre liéente

pe irse è nasconne dend'u mare.

- L'acque nghiane u Monte

chiane chiane,

èccuesci a Cuarènze,

u Mentàrone, Montarcane

- Dapù rescegne

pe deventà sergive,fonte,

tine,mézze,varile,tragne,

callare,

ièrve,fòie,uve,uelive,pane,

anemale,cres'tiane,

s(g)uarde,récchie,paròle,

mane,carézze,mòre,

museche,cante che ze sènte

lentane.

- L'acqua frésche,

cruecciarèlle,

dòce,salate,marce

pe vève,pelì a facce

è sòle,lune,fauneie,vòrie,

zirre,votte,tenacce,

vrecciuòle,maièse,trattùre.

- L'acque è respire miie e tiie

che me fa dice ca èsse si tu

ca èsse so iie.

 

Commento critico

Componimento ricco nel lessico, delicato nei toni. L'autore dipinge immagini acquee e il lettore percepisce il rumore dell'acqua che scorre e la sua metamorfosi. L'acqua diventa di tutto il creato e apre alla chiusa che evoca un tocco di panismo dannunziano.