Unione Europea e Regione Molise rispondono all’emergenza Coronavirus

L’emergenza creata dalla rapidissima diffusione del virus Sars-CoV-2 non ha precedenti nella storia dell’Unione Europea e il suo impatto sulle comunità dei singoli Stati che ne fanno parte è paragonabile, per certi versi, solo a quello prodotto dall’ultimo conflitto mondiale. Occorre avere bene a mente la straordinarietà dell’evento per comprendere la portata dell’impegno richiesto alle Istituzioni per fronteggiarne le conseguenze.

Iniziata in ambito sanitario la pandemia si è rapidamente trasformata in un’emergenza sociale a causa delle rigide misure di contenimento adottate dai singoli Paesi che hanno imposto restrizioni alle libertà individuali di milioni di cittadini e fermato di conseguenza gran parte delle imprese.

Il contrasto tra le immagini dolorose degli ospedali e dei cimiteri saturi e quelle delle città deserte, entrambi cariche di emozione e turbamento, restituisce il prezzo drammatico che la società italiana sta pagando in termini di salute e lavoro.

A questa duplice emergenza l’Unione Europea e la Regione Molise, in uno sforzo senza pari, rispondono con un aiuto concreto a cittadini, famiglie ed imprese.

La risposta dell’Unione Europea

E’ necessario un grande senso di responsabilità ed uno sforzo comune per conciliare le opposte esigenze di sicurezza delle persone e funzionamento del sistema produttivo di fronte ad un virus particolarmente aggressivo. Il rischio, ampiamente documentato dagli esperti, è che la tutela della salute debba adeguarsi all’esigenza di riavviare, gradualmente e progressivamente, il sistema economico per limitare i danni di una crisi persistente.

Per questo l’Unione Europea è intervenuta con decisione per rafforzare la sanità pubblica mirando al contempo ad attenuare l'impatto socioeconomico dell’epidemia. L’Unione, oltre a fornire informazioni obiettive sulla diffusione del virus, è intervenuta per individuare tutti i mezzi finanziari da assegnare ai vari Stati membri per agevolare e sostenere efficacemente le risposte nazionali per il contenimento.

La risposta dell'UE alla crisi epidemica, della quale una panoramica è disponibile sul sito della Commissione, si articola su quattro priorità:
• limitare la diffusione del virus;
• garantire la fornitura di attrezzature mediche;
• promuovere la ricerca sui trattamenti e i vaccini;
• sostenere l'occupazione, le imprese e l'economia.

Sanità pubblica

Sul piano del rafforzamento del sistemi sanitari pubblici dei paesi dell'UE la Commissione lì sosterrà direttamente con 3 miliardi di euro provenienti dal bilancio dell’Unione associati ad altri 3 miliardi stanziati dagli Stati membri, per finanziare lo strumento per il sostegno di emergenza e le scorte comuni di attrezzature RescEU. Questa iniziativa contribuisce a garantire attrezzature vitali, dai ventilatori ai dispositivi di protezione individuali, e mobilita squadre mediche per l'assistenza alle persone più vulnerabili, anche nei campi profughi, consentendole di provvedere direttamente all'approvvigionamento per conto degli Stati membri.

A marzo la Commissione ha istituito un Comitato di 7 epidemiologi e virologi indipendenti che ha elaborato e pubblicato:
• raccomandazioni sulle misure collettive (quali il distanziamento sociale) e sulle strategie di test;
• orientamenti per ottimizzare l'offerta e la disponibilità di farmaci;
• orientamenti per lo sviluppo di applicazioni mobili di tracciamento che rispettino pienamente le norme dell'UE in materia di protezione dei dati.

La Commissione sta inoltre contribuendo a garantire forniture adeguate di DPI (dispositivi di protezione individuale come le mascherine) collaborando strettamente con gli Stati membri per valutare le scorte disponibili, la capacità di produzione e il fabbisogno per far fronte alle esigenze della popolazione europea; congiuntamente con gli Stati membri, ha lanciato 4 procedure di aggiudicazione per l’acquisto e la fornitura di dispositivi di protezione individuale.
L'Unione europea si è unita a vari partner nel mondo per dare avvio il 4 maggio 2020 all'iniziativa di raccolta fondi “Risposta globale al coronavirus” per offrire in tempi rapidi un accesso
equo a strumenti diagnostici, terapeutici e di vaccinazione di qualità, sicuri, efficaci e a prezzi accessibili: obiettivo 7,5 miliardi.

Ed ha mobilitato oltre 380 milioni di euro per sviluppare vaccini, nuovi trattamenti, test diagnostici e sistemi medici per prevenire la diffusione del coronavirus e salvare vite umane, concedendo più di 48 milioni di euro a 18 progetti che coinvolgono 151 gruppi di ricerca da Horizon 2020, il programma di finanziamento dell'UE per la ricerca e l’innovazione.

Misure economiche
L'UE ha attivato tutte le risorse disponibili per rispondere rapidamente, con determinazione e in modo coordinato alla pandemia di coronavirus. L'importo totale mobilitato finora ammonta a circa 3.400 miliardi di euro. Sono parte essenziali di questa risposta: lo strumento di sostegno temporaneo per attenuare i rischi di disoccupazione (SURE), le misure di liquidità della BEI e del FEI a favore delle PMI colpite dalla crisi e l’iniziativa di investimento per fornire liquidità immediata agli Stati membri attingendo ai fondi non utilizzati della politica di coesione. Ma anche, e soprattutto, l’attivazione, per la prima volta, della clausola di salvaguardia per consentire la massima flessibilità alle norme di bilancio dei governi nazionali e il
programma di acquisto della BCE di 750 miliardi di euro di titoli pubblici e privati in aggiunta al programma da 120 miliardi di euro stabilito in precedenza.

In occasione del Consiglio del 23 aprile scorso poi i leader dell’Unione hanno inoltre convenuto di lavorare alla creazione di un fondo per la ripresa (Recovery Fund) su vasta scala e senza precedenti volto a rilanciare l'economia e a garantire solidarietà agli Stati membri più colpiti, tra cui l’Italia.

La risposta della Regione Molise
Integrata e tempestiva anche la risposta della Regione Molise che mira, com’è nel suo ruolo di Istituzione di prossimità, a far fronte concretamente all’emergenza sociale ed economica provocata dall’epidemia. Mettendo a disposizione quasi 58 milioni di Euro, la Giunta Regionale ha infatti approvato nei giorni scorsi un Piano di Azioni integrate (DGR 16/04/2020 n.136) che concorre all’attuazione dell’Accordo tra Governo e Regioni sulla riprogrammazione dei Programmi Operativi dei Fondi strutturali 2014-2020 in via di definizione e potrà essere integrato con ulteriori risorse che dovessero rendersi disponibili. Si tratta di un impegno finanziario straordinario per impatto e consistenza (il cui valore è più di 1/3 di quello dell’intero POR 2014-2020) che risponde ai bisogni attuali e potenziali che l’epidemia ha creato nella comunità molisana nella sua espressione più ampia, coniugando strumenti per fronteggiare
l’emergenza presente con aiuti capaci di sostenere la ripresa futura.

Se da un lato il Piano, che prevede 5 linee d’intervento che coprono i diversi target, risponde alla domanda urgente di liquidità e sicurezza delle imprese e delle famiglie, dall’altro esso
sostiene i costi di produzione futuri per agevolare la ripartenza del sistema produttivo, investe nelle tecnologie per favorire l’apprendimento e il lavoro a distanza, contribuisce alla cassa
integrazione per i lavoratori esclusi dal sostegno ordinario. Senza trascurare i bisogni dei cittadini più fragili e il personale sanitario delle strutture pubbliche.
Di seguito il quadro sinottico delle misure del Piano.

1. Sostegno alle imprese
La linea con l’impegno più consistente, pari a 45 milioni di Euro, che agisce per:
• adeguare i modelli organizzativi attraverso:
- “Io lavoro agile” - Smart working (0,5 milioni);
- contributo per la disinfezione degli ambienti di lavoro e l’acquisto di prodotti e attrezzature necessari per la riduzione della diffusione del virus, rivolto anche alle Istituzioni Pubbliche (1,5 milioni);
 fronteggiare l’emergenza attraverso:
- micro credito Covid19 - liquidità di emergenza (8
milioni);
- emergenza sulle posizioni debitorie delle imprese (1,5
milioni);
- sovvenzioni a fondo perduto di piccola entità alle PMI sospese o con grave calo del fatturato (10 milioni);
• sostenere la ripresa attraverso:
- liquidità di sostegno (5 milioni);
- agevolazioni per supportare le imprese e favorire la ripresa produttiva (20 milioni).

2. Sostegno alle famiglie
La linea, con un impegno di 2,9 milioni di Euro, agisce attraverso i seguenti strumenti:
• fondo regionale di solidarietà che prevede l’erogazione di contributi una tantum a persone o a famiglie che risultano, nel periodo di emergenza, prive di mezzi di sostentamento sufficienti al pagamento delle utenze e del canone di locazione (2 milioni);

• sostegno alla didattica digitale sotto forma di contributi alle scuole per l’acquisto di pacchetti didattici multimediali per studenti con disabilità o difficoltà di apprendimento, attrezzature informatiche e spese di connessione per studenti disagiati (0,9 milioni).

3. Sostegno ai lavoratori
Con 6,2 milioni di Euro questa linea di intervento sostiene la:
• cassa integrazione in deroga ai sensi dell’art. 22 del Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18

4. Inclusione sociale
Con 2,6 milioni di Euro questa linea di intervento sostiene alcune:
• misure per l’inclusione sociale e accesso ai Servizi di Assistenza tra cui un servizio di teleassistenza in favore di anziani soli o privi di adeguato supporto familiare ovvero di persone in situazione di disabilità.

5. Sanità
Con 1 milione di Euro questa linea di intervento sostiene il:
• rafforzamento della capacità dei Servizi di Assistenza Sanitaria