"PIOGGIA" di Nicola Palladino - #Poesia Senza Tempo Nel Nostro Tempo

Non a caso, oggi piove. La tristezza già accentuata dal momento decisamente negativo , dal momento dei non abbracci, dei saluti virtuali, delle poche attenzioni verso chi è “ sotto la fitta pioggia “ dell’indifferenza, ci pone attenzione verso una poesia vera, pura e, dai tratti decisamente umani.

Il poeta che ci accingiamo a leggere trattasi di un termolese Doc. Cantante, musicista, attore, scrittore. Nicola Palladino il suo nome altisonante. Conosciutissimo in Città e non solo, si veste da menestrello della cultura e girovagando in lungo ed in largo, porta con se bagagli di sapere e di grande empatica conoscenza.

La sua chitarra innova la già splendida voce e, ne fa ode per orecchi e palati fini. Lo scritto ricorda un D’Annunzio senza peli sulla lingua , irascibile ma dedito ad una verità celata dietro fogli di carta mai scritti. La poesia dal titolo “ Pioggia “, trasmette un universo dal centro sempre più vicino ad un concetto di umana vita, piena di colori che, nella pioggia dal bagnato mai freddo, si fonde con l’umano pensiero che, al confronto esterno ad esso, non sfugge. La grandezza e l’immensità di mondi diversi, tra il reale e l’immaginario, nonostante la loro distanza abissale, si fondono in un unico corpo che magicamente si scinde in due magici mentori della vita. Soave, dispari in termine di silologia, la poesia rende giustizia ad un incontro che della pioggia ne fa esaltazione e mai dileggio ed imprecazione. Asciugarsi le lacrime del cielo , diventerebbe peccato . Leggiamo , quindi, trattenendo tutto il nostro fiato.

“ PIOGGIA “ di Nicola Palladino

- Pensa a quante gocce

cadano dal cielo in un istante :

niente, in confronto

all’incommensurabile scia dei mondi…

 - Eppure, tante volte,

mentre la pioggia cadeva,

ho avuto la sensazione

che noi,

impercettibili entità,

fossimo, in qualche modo,

il centro dell’Universo !


Commento Critico

Sempre fatale la percezione di essere in due al centro dell’universo in un quadro d’annunziano in cui la pioggia sinfonicamente avvolge i mondi.