“DONNA VIOLATA” di Marilena Ferrante - #Poesia Senza Tempo Nel Nostro Tempo

Oggi più che mai, occorre tornare indietro con il tempo e dettare una condizione di vivibilità sostenibile senza pari. Essere coscientemente alla pari di noi stessi ci deve inorgoglire , ci deve tornar le forze per dominare il male dei nostri giorni che, non solo nel virus son decifrabili.  La nostra inquietudine ci rende schiavi di un Mondo che del sopruso e della violazione del ns profondo , ne fa uso e consumo. L’insoddisfazione e la malinconia per una vita violata in ordine e grado, senza poter consapevolmente esserne partecipi positivi, ci rende odiosamente ostili a noi stessi ed, in noi stessi, troviam la faziosa ed introspettiva assenza.

Molto spesso abbassiamo il capo, spesso ci umiliamo al silenzio . Ripercorriamo per abbattere il nostro mondo crudele, i fasti e le bellezze del passato, della vita di un tempo nel pieno della spensieratezza e della gioventù , mai debitamente troppo ribelle. Allora, si fa strada l’amore che ci viola ogni ragione, ci espone alle criticità dell’irrazionale, ci pone difronte una vita apparentemente straordinaria che , purtroppo,ci rende schiavi. Se, poi, esso si manifesta nelle sue contorte espressioni di maligno, nella falsità dell’uomo che ci offre un amore mai vero, mai sincero, mai profondo, che ti fa cedere al tranello infimo e traditore, si viola l’essere in tutto se stesso, anima e corpo. Un male non oscuro ma tremendamente vivo, trafigge l’essere e lo rende schiavo di una vita che sempre più, non può far a meno di una vita più profonda e molto vicina alla morte. Si cancella ogni cosa ad esso appartenuta, si torna alla riflessione , alla vita di sempre ma, con il sol pensiero e la speranza di cancellar quel giorno in cui si è stati violati dentro, mentre il faceto rispondea alla normalità , all’apparenza, alla voglia di nascondere il male che per fortuna, quando si vuole si torna ad  “ essere umani” e tutto dura il tempo di un battito d’ali , giammai , infinitamente lungo.  Tutto questo è simbioticamente rappresentato nella splendida poesia dal titolo “ Donna Violata “ della poetessa Marilena Ferrante . La poetessa, decisamente brava e magistralmente se stessa, non ci inganna, ci rende partecipi del suo tormento e della sua grande responsabile caparbietà ad essere sempre “ Donna “. L’immagine grafica di Antonietta Aida Caruso,eleva ancor più, come il commento critico delle eccellenti Carol Guarascio ed Eléna Varanese, la figura di una poetessa dallo spirito libero, senza dogmi e schemi precostituiti, piena di ardore, vivacità intellettuale, grande afflato e, sincera e personale espressione poetica.

“DONNA VIOLATA” di Marilena Ferrante

- Il capo abbassato

la voce rotta,

le scarpe infilate,

tutta una vita accampata.

- Muove il ricordo,

giorni felici,

carezze provare,

poi il sole bruciato,

il calore incendiato,

il pensiero rotto

nel fragore del corpo

mosso da inesistente vanità,

l’anima compressa

tra la vita e la morte.

- Fatalità congiunta,

amore violato

di un giorno mai nato.

 

Commento critico

La poesia rivela con sensibile acutezza in versi assonanti il rumore silente di un animo al di là del corpo.

L’io lirico si scopre in una dimensione corporea che fa rumore e comprime l’animo nel sottile velo che separa la vita dalla morte.