L'Almanacco di Molise Web

Oggi, 12 maggio la Chiesa festeggia i Martiri Nereo e Achilleo.

1809 -  nasce Giuseppe GIUSTI poeta scrittore Italiano

1822 - nasce Silvio Spaventa politico Italiano

1907 - nasce l’attrice Katharine Hepburn 

1947- nasce Zdenek Zeman

1985 - nasce Andrew Howe atleta Italiano, stella nascente erede di Pietro Mennea

1993 – Muore Zeno Colò  mito dello sci Italiano 

1995 – Muore Mia Martini

Proprio di quest’ultima, l’omaggio dell’almanacco di Moliseweb, rubrica che da oggi vi terrà compagnia con pillole di ricordi e con la storia di uno dei personaggi o di una vicenda legato/a a tale ricorrenza.

  • Mia Martini, pseudonimo di Domenica Rita Adriana Bertè, detta Mimì , nasceva a Bagnara Calabra il 20 settembre 1947 e prematuramente moriva il 12 maggio 1995.

La sua carriera inizia il 1962 quando convince la madre ad accompagnarla a Milano per un’audizione.

Carlo Alberto Rossi ne capisce il talento e nel 1963 incide il suo primo 45 giri. Nel 1964 vince il festival di Bellaria. Poi una stasi. Qualcosa non funziona sino a quando, forma un trio con la sorella Loredana ed un giovanissimo Renato Zero.Nel 1969 sconta qualche mese di carcere per possesso di marijuana , poi prosciolta dall’accusa ma ne esce duramente segnata tanto da tentare il suicidio. La fortuna torna a sorriderle e l’incontro con l’avvocato Crocetta determina la svolta. Cambia nome, diventa Mia Martini, cambia look e gode dell’attenzione dei big, quali Baglioni, Battisti, Bruno Lauzi che scriverà Piccolo Uomo. Il successo è li ad aspettarla e lei non si fa aspettare.

Considerata una delle voci femminili più belle della musica leggera italiana di sempre, dall’estensione vocale incredibilmente lacerante ma dolce ed interpretativa, debutta con l’album dal titolo < Oltre la Collina >, giudicato come uno dei migliori album di sempre. 

  • Padre davvero, Minuetto, Donna sola, Piccolo uomo, Donna con te, Per amarti, La costruzione di un amore, la rendono sicuramente la cantante più popolare degli anni settanta. 

Vince di tutto, tra cui due Festivalbar consecutivi, nel 1972 e 1973.

Il 1973 la decreta regine delle vendite, insieme a Patty Pravo ed Ornella Vanoni.

Premi su premi, trasmissioni televisive e radiofoniche, interpreta canzoni di Baldan Bembo e moltissimi altri autori, vince ogni cosa. Cambia etichetta discografica ed incide canzoni di autori allora non proprio noti quali Mango ed Amedeo Minghi.

Nel 1977 incontra Charles Aznavoir e nel 1978 Ivano Fossati del quale si innamora ed inizia un vissuto personale molto forte e tormentato.

La fortuna la molla e subisce due interventi alle corde vocali che ne cambiano la timbrica vocale. Si adatta e cambia modo di cantare presentandosi a San Remo con “ E non finisce mica il cielo “ con una interpretazione strappalacrime e di grande impeto e suggestione che li vale il premio della critica. L’invidia e le maldicenze la costringono al ritiro "La mia vita era diventata impossibile. Qualsiasi cosa facessi era destinata a non avere alcun riscontro e tutte le porte mi si chiudevano in faccia. C'era gente che aveva paura di me, che per esempio rifiutava di partecipare a manifestazioni nelle quali avrei dovuto esserci anch'io. Mi ricordo che un manager mi scongiurò di non partecipare a un festival, perché con me nessuna casa discografica avrebbe mandato i propri artisti. Eravamo ormai arrivati all'assurdo, per cui decisi di ritirarmi."  Il 1989 rientra prepotentemente sulla scena con una meravigliosa apparizione a San Remo cantando senza pari “ Almeno tu nell’universo “.

Gli uomini non cambiano, La nevicata del 56, Cu’mme, la consacrano e la pongono seduta su troni senza limiti di sfarzo.

Gli anni ottanta la vedono ancora sulla scena nonostante divergenze con la casa discografica sino all’ultimo disco della sua vita “ La musica che mi gira intorno” in cui rilegge con forza canzoni di suoi autori preferiti quali De Andrè, Zucchero, Vasco Rossi, Lucio Dalla, Eugenio ed Edoardo Bennato, Mimmo Cavallo, Ivano Fossati. 

  • Erano sette anni che non potevo più fare il mio lavoro, per cui ho avuto dei momenti di grande depressione. E in quel momento ho sentito "fisicamente" questo abbraccio totale di tutto il pubblico, l'ho sentito proprio sulla pelle. Ed è stato un attimo indimenticabile” ripeterà senza sosta in ogni sua intervista. La sua depressione inizia ad essere palese.

La malattia iniziò il suo decorso ed un fibroma all’utero ne cambiò l’umore e determinò una sua stanchezza fisica non indifferente. Si trasferisce a Cardano al Campo, per essere vicina al padre con il quale aveva ricucito un rapporto tormentato. Diventa irreperibile ed il 14 maggio il suo corpo senza vita venne ritrovato riverso sul letto, in pigiama, con le cuffie alle orecchie ed il braccio proteso verso l’apparecchio telefonico a significare la disperata necessità di aiuto.

Il referto della Procura di Busto Arsizio indicò come causa della morte un arresto cardiaco da overdose di stupefacenti e stabilì la morte al 12 maggio 1995. I funerali si tennero il 16 maggio. Contestualmente le sue spoglie vennero cremate e riposano nella cappella di famiglia nel Cimitero di Cavaria con Premezzo accanto a quelle del Padre morto nel 6 ottobre 2017 con la morte nel cuore già da quel fatidico 12 maggio 1995. 

La Rai omaggia Mia con “ Io sono Mia “ interpretata da Serena Rossi . Un film per la tv che andrà in onda proprio il 12 maggio alle ore 21,25 su rai 1.