“SERATA IN VIA CHIAIE" di Antonio Angelone - #Poesia Senza Tempo Nel Nostro Tempo

Rubrica – POESIA SENZA TEMPO NEL NOSTRO TEMPO – di M. Varriano

Da tempo abbiamo iniziato ad invitare a scrivere, nel ricordo di Francesco Iovine, Guardiolo e Molisano d'eccellenza, delle poesie su tutto ciò che afferma libertà, bellezza, territorio, stato d'animo. Da oggi iniziamo, aspettando le vostre stupende prose, a riportare fedelmente le poesie dei poeti intervenuti alla Giornata Mondiale della Poesia 2 ottobre in Guardialfiera . Poeti che hanno reso possibile la " realizzazione ", anche se la chiamerei più " opera d'arte ", della raccolta illustrata a cura di Antonietta Aida Caruso, magistrale nella sua opera grafica e magistrale nel porre la poesia in " quadri d'autore senza tempo nel nostro tempo. Proprio così si intitola il pregevole volume che avremmo dovuto, dopo la presentazione esaltante e partecipatissima di Guardialfiera, riproporlo il 21 marzo in quel di Eboli nella magnifica ed ormai ventennale manifestazione promossa da Peppe Barra ed il suo gioiello de " il Saggio ". Questo per favorire ulteriormente nozione di cosa la poesia riesca a dare in termini di profonda accettazione si se, di prevaricazione sulle differenza, in termini di superamento di muri e di qualsiasi barriera mentale e fisica che sia, di godimento dell'essere, di sana tranquillità nell'accettare cambiamenti, restrizioni, stati e prospettive di vita. Nel rinnovare l'invito a scrivere ed inviare i vs scritti postandoli su questo profilo, sui gruppi fb di Borghideccellenza e/o ArtemusaAps o via mail all'indirizzo : borghideccellenza@gmail.com, indipendentemente dal prossimo Bando per la partecipazione alla Giornata Mondiale della Poesia del 2 ottobre 2020, iniziamo la pubblicazione non senza una nota senza tempo della sempre amata Alda Merini che apre il magnifico Volume, proprio dal titolo " Poesie Senza Tempo nel Nostro Tempo ". Commenti critici a cura delle straordinarie" Carol Guarascio ed Elena Varanese". Buona lettura non prima di aver ringraziato il Centro Studi Perazzelli ed il presidente Giovanni Di Risio, il mentore di ogni cosa , Vincenzo Di Sabato, il Comune di Guardialfiera con a capo l'amico Vincenzo Tozzi, Carmela Minotti per aver trascritto i testi e mai assente, Giuseppe Bellini, Antonio Colasurdo, Gabriella Iadarola,Rocco Lorusso, Rosanna Palazzo, Annarita Pilla, Milena Ricci Romano, Maicol Salcedo, Lucia Spugnardi, Itala Trolio, Aldo Gioia, Mena Vasellino, Elena Varanese, Carol Guarascio ed ogni poeta partecipante o non che sia, per la dedizione e la forza che emanano quotidianamente nell'aleggiar di un soffio di vento mai lo stesso, ma, se nella passione dello scritto, sempre benevolo di carezze e di sospirato fato. Un caloroso ringraziamento ad Eboli e tutti i suoi straordinari attori, Auletta, San Giovanni Rotondo, Altavilla Silentina, Larino, Atri, Amatrice, Matera, Olevano sul Tusciano, Capaccio Pestum, Sant'Angelo a Fasanella, comunità legate da un indissolubile Patto di Fratellanza proprio garantito dall'efficacia e la bellezza della poesia.

" I poeti lavorano di notte

quando il tempo non urge su di loro,

quando tace il rumore della folla

e termina il linciaggio delle ore.

I poeti lavorano nel buio

come falchi notturni od usignoli

dal dolcissimo canto

e temono di offendere Iddio.

Ma i poeti, nel loro silenzio

fanno ben più rumore

di una dorata cupola di stelle “.

 

“ SERATA IN VIA CHIAIE  di Antonio Angelone” 

- Son ritornato

questa sera,là,

in via Chiaie 

dove il mio corpo 

fanciulletto visse.

Son tornato a sedere

sul muricciolo che

protegge la via

dal grande dirupo

fino alle acque

del piccolo torrente.

Non più vecchi e nodosi

mandorli in fiore,

non più dolci grappoli

d'uva " Regina "

pendenti dai tralci

aggrappati ai loro

bassi rami.

Tutto ha trascinato

con sé il tempo,

meno che i ricordi.

Meravigliosa fanciullezza

trascorsa in quei tempi

con allegri compagni

sui pendii del colle

sant'Onofrio !

Gioiosi, indimenticabili

ricordi nel mio stanco

affannato cuore!

 

Commento Critico

Emergono echi della tradizione poetica foscoliana e toni nostalgici nel racconto dei luoghi dell'infanzia. Con un lessico ricercato il poeta celebra la più bella età della vita