"ILLUSIONE DI UN ULISSE" di Pierino Picucci - #Poesia Senza Tempo Nel Nostro Tempo

L’illusione di essere invincibili ci maschera e ci rende ancor più vulnerabili. La poesia che andremo ad analizzare e leggere, nell’intento di porci mestamente al cospetto di realtà decisamente differenti dalla realtà, è scritta dal bravo poeta chirurgo , Pierino Picucci. Essa ,dal titolo “ Illusione di un Ulisse “, ci fa desiderare il profondo, ci fa amare l’incognito, ci riporta sulla terra ferma. Pierino, medico chirurgo, poeta e musicista, racconta senza pari le sue vicende legate alla sua professione; esperienze uniche ed indelebili. Il contatto con la sofferenza, che è la stessa vita, il rallentamento di un tempo che si ferma con il fermarsi dei battiti di cuori infranti, malandati, senza più vigore e speranza, diventano pietà e bellezza, attraversano le anime, rigenerano i cuori ed i suoi battiti, ridonano la vita.

La vita è un miraggio dovuto ad un viaggio senza tempo, senza meta, senza libertà. L’illusione di poter, comunque, attraversare i mari della difficoltà della vita stessa e, trovar in essi approdi, l’unica speranza. L’infinito viaggio alla ricerca di una navicella serica e tranquilla, ci dona trepida attesa nel pensar positivo, intrinseco alla natura dell’uomo maturo. La vita è lì, in attesa della nostra resa. Essa avverrà e, godrà di un battito di ciglia nel considerar la nostra voluttuosità, una perla senza valore, senza lucentezza, piena di solitudine mai nascosta , sempre ritrosamente pensata.  La volontà è destino, il destino non rappresenta la nostra volontà. Il fato ci raggiunge con passo lungo e svelto e, il resto è nelle mani di chi della nostra vita ne fa gioco ed inganno. La riflessione è un atto d’amore ma, spesso lo riteniamo solo dovuto. Unica la certezza: - dopo ogni tempesta, ci sarà sempre un attimo di serenità -.  Una rappresentazione scenica alquanto determinata, forte, rappresentativa e di notevole impatto, quella di Antonietta Aida Caruso, che accompagna la poesia , dalla assunta profondità Dantesca, scritta da mani che han salvato vite umane e tante ne ha viste scappar via,  senza speranza e nel dolor più assordante. 

“ILLUSIONE DI UN ULISSE” di Pierino Picucci

Veleggio sul mare con lo sguardo fisso impietrito

verso la riva lontana che non appare.

Desiderio di ancorarmi ad un punto fermo

ed assaporare la gioia di un approdo.

Illusione recondita di un Ulisse,

il viaggio non finisce mai.

Anche l’eroe non si fermo ad Itaca.

Continueremo ad andare imperterriti

ed a questa consapevolezza di un destino viaggiatore

che porta il poeta agli estremi confini.

Il desiderio diventa oggetto di speranza

di piccola gioia assaporata nell’eterno andare.

Sfugge il mondo e le certezze sono illusioni

a cui ci aggrappiamo per sconfiggere il presente.

Scopriremo nuovi affanni e delusioni,

ma comunque andremo al di là della nostra volontà.

 

Commento critico

Sempre attuale il “ folle volo” dantesco di Ulisse che, anche il questi versi, segue la virtù e la conoscenza, oltre la “ nostra volontà”, quella dell’umano conoscere, che propende all’illusione.