Accadde Oggi 15 maggio - #almanacco

Oggi 15 maggio si festeggia la Giornata Internazionale della Famiglia, la Chiesa festeggia Sant’ Isidoro l’agricoltore.

1618 – Keplero conferma la sua scoperta (in precedenza rigettata) della terza legge del movimento dei pianeti (la scoprì per la prima volta l’8 marzo, ma ben presto la scartò dopo aver fatto alcuni calcoli iniziali).

1768 – firma del Trattato di Versailles tra la Repubblica di Genova e la Corona di Francia per la Corsica..

1800 – Papa Pio VII pubblica l’enciclica Diu Satis, sulla sua elezione al pontificato.

1860 – Spedizione dei Mille: Battaglia di Calatafimi – I Mille, insieme a volontari siciliani, guidati da Giuseppe Garibaldi, sconfiggono le truppe borboniche comandate da Francesco Landi.

1864 - Guerra di secessione americana: finisce la Battaglia di Resaca, Georgia..

1891 – Papa Leone XIII pubblica l’enciclica Rerum novarum sulla dottrina sociale della Chiesa.

1902 – In un campo fuori Grass Valley (California), Lyman Gilmore diventa la prima persona a far volare un apparecchio a motore

1916 – Comincia l’offensiva austriaca sul fronte degli altopiani trentini                           

1921 – Italia: si svolgono le Elezioni politiche generali per la 26ª legislatura.

1928 -- Uscita del cartone animato L’aereo impazzito, compaiono per la prima volta Topolino e Minnie.

1930 – A bordo di un trimotore Boeing, Ellen Church diventa la prima hostess                         

1931 – Il Papa Pio XI, nell’anno decimo del suo pontificato, pubblica la Lettera Enciclica “Quadragesimo Anno” sulla ricostruzione dell’ordine sociale

1939 – Viene inaugurato a Torino lo stabilimento Fiat Mirafiori.

1940 -  Le calze di nylon vengono messe in vendita per la prima volta negli USA.

1946 – Viene approvato, firmato e promulgato da Umberto II d’Italia con regio decreto legislativo n. 455 lo Statuto d’autonomia della Regione Siciliana

1955 – Prima ascesa del Makalu, quinta vetta più alta del mondo.

1957 – Il Regno Unito prova la sua prima bomba all’idrogeno nell’Operazione Grapple.

1958 – L’Unione Sovietica lancia lo Sputnik 3.

1960 – Lo Sputnik 4 viene lanciato nell’orbita terrestre.

1963 – Programma Mercury: la NASA lancia l’ultima missione del programma, Mercury 9          

1985 - Nasce Tania Cagnotto                                                                                     

1988 – Invasione sovietica dell’Afghanistan: dopo più di otto anni di combattimenti, l’Armata Rossa inizia il ritiro dall’Afghanistan.

1992 – L’Expo ’92 di Genova apre a Genova.

2004 – Israele/Striscia di Gaza: le forze armate israeliane danno inizio all’Operazione Arcobaleno.

2006 – Giorgio Napolitano inizia il proprio mandato come undicesimo Presidente della Repubblica Italiana.                                                                                                                                          

2009 – muore Susanna Agnelli

2010 – Inaugurata la festa dell’Autonomia della Regione Siciliana

2020 - Muore Ezio Bosso (musicista compositore)

Oggi di specie consideriamo insieme, anche in onore della Susanna Agnelli, deceduta nel 2009, come riportiamo nella cronologia, della Fiat e del suo stabilimento Mirafiori inaugurato il 15 maggio 1939.

Era il 15 maggio di un anno grigio, la guerra era alle porte. Nessuno avrebbe scommesso che la Fiat avesse intenzione di aprire uno stabilimento costruito in tempi rapidissimi e con concezioni moderne, all’inizio di un conflitto Mondiale. Eppure, il tutto fu ed uno sogno aprì il Mondo dell’auto a milioni di Italiani. Alla stampa si presentò il prototipo della “FIAT 700”, una berlinetta che avrebbe dovuto, insieme alla “Topolino “, del 1936, avviare la produzione di massa che, subito dopo venne accantonata per esigenze di guerra. Non a caso con il conflitto, vista la strategicità dello stabilimento, lo stesso venne più volte bombardato tra la notte dell’11 e il 12 giugno 1940.Il progetto dello stabilimento venne affidato all’architetto degli Agnelli, Vittorio Bonadé-Bottino. Fu realizzato in soli tre anni. Vide infatti, la posa della prima pietra il 1936.  Lo stabilimento avrebbe dovuto dare, immediatamente, lavoro a circa 20.000 operai. Tale grandiosa opera fu vista negativamente da Mussolini, per l’altissima concentrazione di operai, potenzialmente socialisti. Il Duce, comunque, volle inaugurare personalmente lo stabilimento e lo fece in forma solenne, alla presenza di circa 50.000 lavoratori FIAT. Si ribadì la posizione autarchica del regime, schierando tutti i dipendenti come soldatini. Lo stabilimento si rese necessario per garantire la produzione intensiva che il Lingotto non riusciva più a soddisfare. Ma, Mussolini non ebbe una grande accoglienza tanto è vero che alla sua sollecitazione nei confronti della platea non avendo avuto sonori applausi, si spazientì ed abbandonò la cerimonia. Ma lo stabilimento, a causa, come si diceva, a causa della Guerra partì a pieno regime solo il 1947 con la produzione della seconda serie della 500 ed il trasferimento dell’assemblaggio della 1100 proveniente dal Lingotto. Il 5 marzo 1943 inizio nell’officina 19 lo sciopero degli operai e, ben 100.000 operai incrociarono le braccia. Anche in Italia “la ribellione operaia” mostrò la sua forza e, presto essa fu estesa a tutte le fabbriche del Nord che avevano fatto incetta di operai venuti dal Sud Italia nella emigrazione verso un Nord ricco e pieno di prospettive, abbandonando campi e lasciandosi dietro le spalle povertà e mancanza di futuro. Il crollo del regime fascista iniziò a farsi sentire. I bombardamenti arei della seconda Guerra Mondiale, segnarono la struttura della fabbrica che dovette essere ricostruita con un ulteriore ampliamento che vide il culmine e la ripresa nel 1958.La Fiat divenne la più grande fabbrica Italiana, luogo dell’immenso sviluppo industriale Piemontese, portò benessere ma anche gradi tensioni sociali a causa dell’enorme riversarsi di meridionali da ogni regione e di diverse estrazioni sociali.

La corsa all’auto era sempre più imponente, l’estero iniziava a richiedere i gioielli Italiani e, nel 1956 venne così inaugurato l'ampliamento chiamato "Mirafiori-Sud".  Il 1969 per la Fiat iniziò, una enorme contrattazione dovuta all’ agitazione dovuta alla scadenza triennale del contratto di lavoro dei metalmeccanici. Le rivendicazioni contrattuali si unirono alle rivendicazioni degli studenti dando vita ad un movimento che scuoterà l'Italia per oltre un decennio. Fu soprannominato “Autunno Caldo “. Nacque sostanzialmente il consolidamento dei Sindacati, la Politica, quella vera, prese coraggio ed un giovane Enrico Berlinguer si presentò dinanzi i cancelli di Mirafiori, per parlare agli operai. Gli anni 70 vedranno l’evoluzione dei modelli Fiat uno su tutti, la 131 Mirafiori.  Nel 2004 termina la produzione di motori nello stabilimento. La produzione venne trasferita in Argentina mentre alcune vetture europee lo abbandonarono sostituito dalla unità 1.6 Ecotec di origine Opel General Motors. Iniziò lo spacchettamento della Fiat a discapito della classe operaia che si vide ridimensionata, posta spesso in cassa integrazione e si aprirono le contrattazioni con i Governi per sostegni a discapito delle innovazioni tecnologiche poiché gli utili, in Fiat, vennero posti prioritariamente per l’acquisto di società parallele ma non attinenti all’auto motive. Finanziarie, Assicurazioni, Catene alimentari e di ristoranti, Hotel di Lusso, Turismo. Oggi Mirafiori ospita la costruzione di Maserati SUV Levante e della Fiat 500 elettrica.

Lo spacchettamento in varie aziende Fiat Chrysler AutomobilesFPT IndustrialCNH IndustrialMaserati, il trasferimento in America e poi in Olanda come sede fiscale hanno segnato la fine di un sogno tutto Italiano e la egemonia del potere economico a discapito della “ Bandiera “ e della classe operaia che ha fatto grande una delle fabbriche più importanti e più garantite d’Italia. In affari non esiste l’amore per la Nazione ma solo l’amore per l’odore dei soldi. Il resto è dei giorni nostri con l’occhio, la mente ed il cuore a quell’Italia che non potrà mai tornare a cantare a squarciagola l’inno di Mameli. Una politica sempre più improntata alla tutela delle lobby, all’addomesticamento dei sindacati, oggi fucina per il ricambio della politica, al disfattismo ed al populismo, ha fatto il resto. Addio FIAT, addio Made in Italy.