COME METEORA di Rosalia Ruggiero - #Poesia Senza Tempo Nel Nostro Tempo

La libertà è determinante per la vita dell’uomo. Essa è la meta. Si corre attraverso sconfinate valli, si vola in spazi infiniti ma, se non si è decisamente liberi, tutto diventa stretto, pernicioso. La mente interrompe ogni attimo di vita costringendo a meditare l’imponderabile.

I limiti posti dal “ dogma “ di una vita dell’essere in costante ricerca di soluzioni, di risposte ai mille perché, diventano insormontabili, senza risposte :  meglio non cercarli !

Vagare come un meteora ( senza meta ), rispondendo solo all’immaginario mondo cancellando passati senza tempo, senza ragione, passione, godimento, è l’unica  possibilità per riscoprire piaceri, virtù, profumi di una vita che non ama se non poni ad essa il profumo dell’incenso, dei fiori, dell’erba fresca di taglio,mai doma nel ricrescere senza schemi precostituiti. 

Si cerca di sfuggire all’imponderabile. Si aprono le ali sognanti di un uccello di mare, l’Albatros, non a caso tra i più grandi volatili della Terra. Il suo colore bianco candido si fa scia con la sua coda scura. Mai una vera e propria meta nello spiccar il volo.  Come nella ballata del vecchio marinaio, si ode volar nel profondo dipinto : il mondo circostante. La “Dea” natura è il fato !  Charles Baudelaire, fonte d’ispirazione della poetessa, cita : “ La natura è un tempio in cui viventi colonne lasciano talvolta sfuggire confuse parole”.  Una poesia , quella della poetessa Rosalia Ruggiero, analizzata oggi, fa del simbolismo, affiliato del parnassianesimo. La sua innovazione gratifica il genere lirico, anticipa il decadentismo e sopraffina i palati dei più. Il titolo “ COME METEORA “,  è davvero una distesa di un telo che fa fatica a sollevarsi sino a quando il vento ne gonfia i bordi e ne fa il suo “ Albatros “. Il genio diventa sregolatezza, voglia di “disgradire “ e porsi al mondo come il peccato per goder del dolce amaro tempo e del proprio corpo, sino a ritrovar la luce. Senza peccato non c’è redenzione e la redenzione dopo il peccato ridona vita ed Amore. Complimentarsi con Rosalia è doveroso. Una poesia senza tempo nel nostro tempo, rappresentata graficamente da Antonietta Aida Caruso con un volto decisamente bello, velato nel pensiero, dagli occhi vigili, dalla bocca peccaminosa solleticata da un volo senza limiti e con l’orizzonte perso.   

 

COME METEORA di Rosalia Ruggiero

Qual è il confine

tra cielo e terra,

qual è il limite

tra corpo ed anima,

qual è la differenza

tra amore e piacere,

non più cercherò.

Come meteora

vagherò,

non lacrime verserò

per il lungo ieri

di un passato bruciato

su interessi estranei,

come fulmine

brucerò

l’eterno fluire del tempo

e ondivaga

sui tappeti erbosi e molli

del piacere

ricercherò i fuochi sopiti,

brucerò incensi d’oriente.

Come meteora

seguirò i fili lucenti

dell’albatros in volo,

amante senza confini

in una vita frenetica

consumata su un altare

senza amore e senza fedeltà.

 

COMMENTO CRITICO

Calde e pregnanti le immagini che descrivono il confine,

sempre labile, tra corpo e anima, nella ricerca incessante di

una libertà ispirata al volo di un albatros, di baudelairiana memoria.