l boom dei contagi in Molise: prudenza sui rientri estivi in regione

Se appena è scoppiata la pandemia da coronavirus, molti romani d’origine molisana avevano pensato di trasferirsi per qualche settimana nella terra d’origine, valutando più sicuro il “rifugio” tra le montagne rispetto ad una metropoli dalle costanti relazioni come Roma (e alcuni l'hanno fatto), dopo il boom di casi in regione negli ultimi giorni, l'atmosfera è cambiata anche a Roma. E' quanto riporta "Forche Caudine" in un editoriale: "Secondo il punto di riferimento dei molisani a Roma, le notizie di questi giorni dalla regione d'origine stanno preoccupando anche i corregionali che vivono nella Capitale, E se, fino a qualche giorno fa, il Molise rappresentava la meta ideale per molti di loro, addirittura da parte di molti che in Molise non tornano da anni, causa anche l'impossibilità di raggiungere l'estero e molte località italiane, ora questa propensione sta rientrando.. Resta, però, un fattore positivo: ampi territori dell’entroterra sono rimasti estranei al virus e queste zone rappresentano spesso i luoghi d'origine di molti molisani a Roma. La variabile di una regione che continuerebbe a rappresentare un buon “rifugio” per un ritorno estivo al paese d’origine sarebbe importante soprattutto per la piccola economia locale che beneficia, specie durante la bella stagione, delle tante famiglie di villeggianti che rientrano nei paesi d’origine, soprattutto da Roma. Ma "per la fase degli spostamenti interregionali - si legge nell'editoriale - da Roma c’è una certa sicurezza che questa sarà permessa verso l’Abruzzo, dove d’estate si recano circa 60mila romani. Se il trend del Molise continuerà in questo modo, a rischio sarà anche la possibilità di raggiungere la terra sannita da parte dei romani".