Tedeschi: "Dare seguito ai progetti". Accordo di confine, ambiente, Reddito di Residenza Attiva

Il Tar Molise ha rinviato al prossimo 27 maggio la trattazione del ricorso che ho presentato, insieme al collega Scarabeo, allo scopo di dimostrare quelle che riteniamo essere illegittimità compiute nell’iter che ha portato alla nostra estromissione dal Consiglio regionale. E' quanto viene dichiarato dall'ex consigliere regionale, Antonio Tedeschi: "Una battaglia giudiziaria, ma anche morale e di dignità, non la sola, che porterò avanti con decisione per ottenere giustizia. Per me, per coloro che hanno subito lo stesso subdolo trattamento, ma soprattutto per i tanti molisani che ancora credono nella sana idea di politica, quella onesta, corretta, che antepone ai propri gli interessi della collettività e dell’intero territorio. Per questo, nel frattempo, il mio pensiero corre ai numerosi progetti messi in cantiere e che, seppure al momento fuori dal Consiglio regionale, non posso e non voglio abbandonare. Primo fra tutti quello inerente l’accordo di confine tra le Regioni Molise e Campania per la riattivazione dell’ospedale SS. Rosario di Venafro, per il quale mi sono battuto con tutte le mie forze. Un progetto concreto, il cui successo rappresenterebbe una svolta storica per la struttura venafrana, garantendone un futuro certo. Ormai inserita nel nuovo Programma Operativo, con il placet del Commissario ad acta per la Sanità, la proposta progettuale che prevede il ripristino di Pronto Soccorso, Medicina, Chirurgia, Ortopedia, Anestesia e ben 86 posti letto in totale, sarà presto al vaglio del tavolo tecnico romano per la valutazione finale. Siamo in dirittura d’arrivo, manca l’ultimo sprint per il quale mi auguro di poter contare sul sostegno delle amministrazioni comunali coinvolte, dei Comitati e, naturalmente, delle istituzioni regionali. Chiedo a tutti loro di battersi per il raggiungimento di un risultato atteso da migliaia di cittadini. Così come auspico che possano essere portate avanti le azioni che ho intrapreso in materia di tutela ambientale, con particolare riguardo alla lotta contro la realizzazione della centrale turbogas di Presenzano, la cui installazione rappresenterebbe il vero e proprio colpo di grazia per il territorio e per i cittadini della Piana di Venafro, già sufficientemente provati dalla presenza di altri simili stabilimenti in quell’area. Confido inoltre in uno scatto di dignità da parte della Regione Molise nell’affermare il proprio ruolo all’interno dell’Ente Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise. Un atto dovuto ai cinque Comuni del versante molisano con i quali, negli ultimi due anni, ho collaborato ad un progetto di rilancio che, spero, possa trovare applicazione. Non da ultimo, è mio dovere aprire una finestra su una delle iniziative che maggiormente mi ha reso fiero ed orgoglioso di rappresentare la nostra terra. Quella creatura che sento mia e che ha acceso i riflettori dell’intero pianeta sulla nostra piccola e meravigliosa regione. Parlo, naturalmente, del Reddito di Residenza Attiva. I termini per la presentazione delle domande sono scaduti lo scorso novembre. Sono trascorsi sei mesi, la Commissione per la valutazione dei progetti è stata costituita. Chiedo ora di concretizzare il lavoro fatto nel rispetto delle centinaia di persone che, da tutto il mondo, hanno sviluppato un progetto imprenditoriale per trasferirsi in Molise e contribuire allo sviluppo dei nostri piccoli borghi e al rilancio della nostra economia. Confido nel buon senso della nostra classe dirigente, nell’amore per la propria terra, lo stesso che ha mosso i miei passi all’interno del Consiglio regionale e continua ad animare le mie giornate fuori da esso”.