Accadde Oggi 16 maggio - #almanacco

La Chiesa cattolica celebra i  Santi Abda ed Ebedieso, vescovi e martiri; Sant’Andrea Bobola, martire; San Carantoco, vescovo

1527 – Gli abitanti di Firenze scacciano per la seconda volta i Medici, ristabilendo una forma di governo repubblicana
1568 – Maria Stuarda fugge dalla Scozia
1605 – Elezione di Papa Paolo V
1770 – La quattordicenne Maria Antonietta d’Asburgo-Lorena sposa il quindicenne Luigi Augusto che diventerà successivamente Re di Francia
1792 – Inaugurazione del Gran Teatro la Fenice di Venezia con un’opera di Giovanni Paisiello
1884 – Angelo Moriondo deposita il brevetto per la macchina del caffè espresso
1897 – Inaugurazione del Teatro Massimo di Palermo con il Falstaff di Giuseppe Verdi

1919 – L’aereo NC-4 Curtiss della Marina statunitense compie il primo volo transoceanico da Trepassey a Lisbona passando per le Azzorre
1920 – Giovanna d’Arco viene canonizzata a Roma da Papa Benedetto XV
1929 – A Hollywood, California, vengono consegnati per la prima volta gli Academy Awards (Premio Oscar)
1943 – Olocausto: termina la rivolta nel Ghetto di Varsavia
1944 – I deportati Sinti e Rom del Campo di concentramento di Auschwitz danno vita a un’eroica insurrezione contro le SS
1946 – Il criminale nazista Karl Eberhard Schöngarth, Brigadeführer delle SS, viene giustiziato mediante impiccagione nel carcere di Hamelin
1960 – Nikita Chruščёv chiede le scuse degli USA al presidente statunitense Dwight D. Eisenhower per il caso dei voli degli aerei spia U-2 sul cielo dell’Unione Sovietica
1974 – A Milano viene arrestato Luciano Liggio, mafioso siciliano detto la Primula Rossa, per la seconda volta: non uscirà più di prigione
1992 – STS-49: Lo Space Shuttle Endeavour rientra e atterra dopo il volo inaugurale
2003 – A Casablanca 12 persone si fanno esplodere in una serie di attacchi terroristici attribuiti ad Al-Qaida
2005 – Afghanistan: a Kabul viene rapita l’italiana Clementina Cantoni, collaboratrice di CARE International per il programma di aiuti alle vedove
2006 – Viene presentato il MacBook, notebook Apple di fascia consumer

Buon Compleanno a Dolce Nera, Laura Pausini, Niccolò Fabi, Janet Jackson. Fiorello, Claudio Baglioni, Massimo Moratti.

Oggi, tra le ricorrenze del 16 maggio, porremo insieme l’accento su un rapimento strano, di cui quasi nessuno ricorda più nulla e, riaperto alle menti anche grazie alla liberazione di Silvia Romano. Trattsi del rapimento avvenuto a Kabul, dell’Italiana Clementina Cantoni, collaboratrice CARE International per il programma di aiuti alle vedove.

Clementina Cantoni nata a Milano il 18 maggio 1973,  è una giurista italiana, collaboratrice di CARE International, esperta di diritto internazionale umanitario e successivamente passata alla cronaca come vittima di un sequestro di persona tra il 16 maggio e il 9 giugno 2005.

Clementina Cantoni fu rapita a Kabul la sera del 16 maggio 2005. Una sera stranamente buia e piena di silenzi, mentre tornava a casa dopo una lezione di yoga, a cui aveva partecipato ignorando un avviso di sicurezza, che sconsigliava agli stranieri di uscire di casa quel giorno, forse disatteso poiché , tali avvisi si susseguivano spesso e di solito si trattava di falsi allarmi, fu avvicinata da uomini bendati e con armi a bordo di più auto e , sotto la minaccia della armi, fu costretta a salire a bordo, bendata e portata via. Dopo ventiquattro giorni di prigionia, il 9 giugno fu

rilasciata abbandonata in un luogo aperto ma sicuro e dopo aver avvertito della sua liberazione. Ancora oggi non si conoscono i dettagli delle trattative che vi furono ma l’ipotesi più accreditata è quella di uno scambio con la madre di uno dei rapitori, che fu arrestata per un altro sequestro. 

Come ogni governo , e non si capisce il perché non sia successo per il rilascio della Romano con versioni distorte e differenti da parte di organi dello Stato Italiano, la versione ufficiale del governo afghano negò qualsiasi trattativa.

Il 16 giugno fu ricevuta al Quirinale dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

Tra i tanti sequestri, forse per la modalità, il sequestro della Cantoni, non fu così posto in risalto, anzi le notizie furono frammentate e senza grande impatto emotivo. Un eccellente editoriale de “Il Sole 24 Ore  specificò alquanto bene la motivazione più plausibile. Cause la mancanza di un'organizzazione politicizzata alle spalle della Cantoni, l'assenza mediatica dei parenti che non rilasciarono interviste o comunicati, la localizzazione in Afghanistan, ormai al di fuori della "lotta politica" e infine che il sequestro fu opera di delinquenti comuni invece che di ribelli. L’editorialista infatti, concluse con l’eloquente frase «ormai anche i drammi hanno un colore politico».

L’indifferenza della sorte della rapita fu eclatante nel momento della manifestazione organizzata per sensibilizzare il suo rilascio : solo 300 persone circa a Roma e circa 500 nella sua Milano

Una vergogna Nazionale che avendo visto le immagini e le modalità con cui ci si è prestati alla liberazione ed alle trattative per la Silvia Romano, ci dovremmo ancora vergognare delle parole citate all’epoca : «I cortei? Siamo stanchi».

L’unica voce fuori dal coro fu Francesco Caruso che nell’essere disubbidiente affermò  << Ci sembra inutile convocare manifestazioni. Siamo convinti che o si ritirano le nostre truppe da certi scenari, oppure il destino di un Paese complice è segnato >>.

Nulla di più sensato, nulla di sempre più attuale, anche dopo l’ultimo sequestro Romano. La chiarezza in Italia è un optional e d’obbligo c’è solo il silenzio. Lei dall’aereo che la riportò in Italia, non scese con il burqa.