"LABBRA" di Lorenzo Lommano - #Poesia Senza Tempo Nel Nostro Tempo

Una ardente smania a te mi sprona e dirti che ogn’or sei la mia padrona !.... Verrebbe subito da recitar a cospetto di una poesia “Labbra “, scritta in giovane età da Lorenzo Lommano. Una poesia che emana la freschezza della gioventù, amori sognati, tormenti per esser innamorati senza che l’altra parte sappia ancora nulla. L’innamoramento in età adolescenziale sprigiona sentimenti, passioni, desideri veri ed erotici da sentir pulsare il proprio cuore sino all’esaurimento delle forze venute meno alla stregua di un sospiro profondo, che fermerà i fremiti impulsivi. La voglia è tanta, è quella dei giovani ormoni che impreziosiscono la gioventù con giochi di fantasia, in un attimo, trasformatasi in passione condivisa, in libertà assunta ai piedi di un sollecitato impulso all’amore. Il bacio carnale è il godimento di un sogno avverato, di un amore di gioventù che chiarisce le fasi della vita. Labbra che si torcono dentro altre labbra sino all’esaltazione della leggerezza, di una età fatta di piccole cose ma, piene di vissuto. Il primo amore che non si può scordar nel tempo, l’esperienza di pensar in gioventù da adulti, fa il resto. Si torna a casa dopo quel timido incontro che, il sol pensiero, rende onorabilmente enorme. Il cervello continua ad arrovellarsi sino alla follia di una mano che cerca l’imponderabile voglia di riaprir la porta di casa e, correr dietro a quelle labbra che dal sapore di fresco, rendon difficile la vita. Il tormento si fa sempre più affrancabile, ti stanca. Si torna a sperare nel passaggio repentino della sera per poter di nuovo guardare al giorno e, poter rivivere ancora per pochi istanti quelle labbra che, con il passar del tempo, svaniranno e faranno posto ad altre labbra, ad altra passione, ad altri sentimenti ed a tempi di generata età dal tempo di baci sempre più veri e sempre più sinergicamente umani. Labbra, ed il tempo non parlerà più di gioventù ma di vita vissuta e di amori passati nei ricordi di chi, di quelle labbra, ricorda la sua gioventù a tratti rimpianta. Sogno e, non sol per quelle splendide labbra.

LABBRA (1970) di Lorenzo Lommano

Vorrei baciare le tue labbra,
le tue belle e dolci labbra.
Nutrirmi delle tue labbra in un mondo amaro.
Mi nutro del tuo respiro, per la gioia delle nostre labbra.
Le labbra, sono solo le tue labbra.
E parlano, chiacchierano.
Intrepide labbra che mi sfiorano le labbra.
Riuscirò mai a saziarmi delle tue labbra?
Labbra belle, labbra dolci, sì proprio quelle. 
Labbra care, che mi hanno offerto gioia in un attimo di silenzio.
E danzano, ballano le nostre labbra avvinghiate in un tempo eterno.
E le labbra, le nostre labbra bagnate,
si asciugano al caldo del nostro amore.