Interrogatori in corso nell'Inchiesta del funerale Rom. Ipotesi di "epidemia colposa"

Proseguono le indagini condotte dalla Squadra Mobile di Campobasso e coordinate dalla Procura, dal Sostituto Procuratore Elisa Sabusco e continuano gli interrogatori dei testimoni anche se molti colloqui sono stati rimandati perché le persone coinvolte sono risultate positive al Covid-19.
Parliamo dell'inchiesta della procura di Campobasso sull'ipotesi di "epidemia colposa" che interessa la comunità di origine nomade. Indagini condotte dalla squadra mobile di Campobasso e coordinate dalla procura, sulla ricostruzione della catena dei contagi ha l'obiettivo di cercare di capire se qualcuno che sapeva di essere contagiato ha accettato il rischio di entrare in relazione con altri anziché restare in isolamento.

Passi avanti per le indagini condotte dalla Squadra mobile di Campobasso e coordinate dalla Procura della Repubblica sulla ricostruzione della catena epidemiologica dell'ultimo cluster che si è sviluppato a Campobasso all'interno della comunità di origine nomade. 
Nelle ultime ore gli inquirenti sembrano avere accelerato sull'accertamento dell'ipotesi di reato di epidemia colposa. Le indagini della Polizia sono partite il 6 di maggio quando si sono registrati i primi casi di coronavirus nellacomunità di origine nomade. Il 10 è stata informata la Procura. Si cerca di capire se chi ha fatto partire il contagio fosse consapevole di essere positivo o di essere entrato in contatto con persone positive al covid 19.

Le ultime dichiarazioni del primo cittadino di Campobasso Roberto Gravina: "Rispetto al controllo e a quell'assembramento che nulla hanno a che vedere con il funerale e la tumulazione  il sottoscritto e tutta l'amministrazione comunale non potevano avere responsabilità semplicemente perché era stato lo stesso Questore a dire che in quell'area avrebbero fatto loro le verifiche".

Intanto nel capoluogo molisano il focolaio tra gli appartenenti alla comunità Rom registrano 90 casi positivi.