Accadde Oggi 19 maggio - #almanacco

Oggi 19 maggio la Chiesa festeggia San Pietro Celestino ( Celestino V ), eremita e Papa

1296 -- Muore Papa Celestino V 

1568 – La regina Elisabetta I d’Inghilterra fa arrestare Maria Stuarda, regina di Scozia

1649 – L’atto che dichiara che l’Inghilterra è un Commonwealth viene approvato dal Lungo Parlamento
 

1769 – Gian Vincenzo Antonio Ganganelli viene eletto papa con il nome di Clemente XIV
 

1802 – La Légion d’Honneur viene istituita dal primo console Napoleone Bonaparte
 

1897 – Oscar Wilde viene rilasciato dalla prigione Reading Gaol

1939 – Nasce Livio Berruti

1944Strage del Turchino: le SS uccidono per rappresaglia 59 civili
Termina la quarta battaglia di Montecassino: dopo quattro lunghi mesi di combattimenti gli Alleati riescono a conquistare Montecassino e a superare la linea Gustav

1946 – Nasce Michele Placido
 

1956 – Viene firmato a Ginevra l’accordo CMR che regola i trasporti internazionali via camion

1965 – Patricia Roberts Harris diventa la prima ambasciatrice di colore degli Stati Uniti e viene assegnata all’ambasciata del Lussemburgo
 

1989 – Si conclude il governo De Mita

1994 – Muore Jacqueline Kennedy
 

1995 – Balamurali Ambati si laurea in medicina alla Mount Sinai School of Medicine all’età di soli 17 anni, diventando il medico più giovane di tutti i tempi
 

1999 – Star Wars: Episodio I – La minaccia fantasma debutta nei cinema statunitensi, stabilendo un nuovo record di incassi per il primo giorno di proiezioni con 28,5 milioni di dollari
 

2004 – India: dopo la rinuncia di Sonia Gandhi, diventa premier Manmohan Singh
 

2016 – Muore Marco Pannella

Un 19 maggio che ci offre molti spunti ed inviterebbe ad approfondire argomenti importantissimi quale l’unico Papa Molisano , Celestino V, l’Istituzione della Legione d’Onore, la battaglia di Montecassino.

Montecassino

Ma dopo un accenno al ns Celestino V, ci preme ricordare un grande uomo dei e per i diritti civili , Marco Pannella.

San Pietro Celestino nasce in Molise, presumibilmente a Sant’Angelo Limosano, c’è chi sostiene Isernia,  fra il 1209 ed il 1215 e muore a Fumone proprio il 19 maggio 1296. Venne canonizzato il 5 maggio 1313 da papa Clemente V e le sue spoglie sono custodite nella Basilica di Collemaggio a L’Aquila. Patrono di Isernia, compatrono di L’Aquila, Ferentino, Urbino e Molise. 

“ Finalmente avremo un Papa che crede in Dio “ furono le parole che un popolano nell’opera di Ignazio Silone dal titolo “ L’avventura di un povero Cristiano “ ebbe a declamare per riparare la non propriamente degna nota di Dante Alighieri, nella Divina Commedia. Pietro Angelerio il suo nome di battesimo. Fu soprannominato, da Dante “ il Papa del Gran Rifiuto “ e collocato nell’Antinferno tra gli Ignavi. Di origini umili, fu eletto il 5 luglio 1294. Rassegnò le dimissioni il 13 dicembre dello stesso anno, per evitar le pressione di Carlo d’Angiò e di una miriade di faccendieri. Catturato a Vieste nel giugno 1295 fu consegnato al nuovo Papa Bonifacio VIII e rinchiuso nel castello di Fumone dove morì a 87 anni. La sua rinuncia per molti sembrò un atto di poca capacità ed invece per i più, sembrò essere un atto di libertà difronte l’impossibilità di riformare la Chiesa Cattolica. Prima di diventare Papa e poi essere interdetto nel castello di Fumone, visse da eremita nei pressi di Sulmona.

Ma, come dicevamo in premessa, la dedica dell’almanacco odierno va di diritto a Marco Pannella.

<< Non credo nelle ideologie, non credevo nelle ideologie codificate e affidate ai volumi rilegati e alle biblioteche e agli archivi. Non credo nelle ideologie chiuse, da scartare e usare come un pacco che si ritira nell'ufficio postale. L'ideologia te la fai tu, con quello che ti capita, anche a caso. Io posso essermela fatta anche sul catechismo che mi facevano imparare a scuola, e che per forza di cose poneva dei problemi, per forza di cose io ero portato a contestare >>.

Marco Pannella, Giacinto il suo nome di battesimo si laurea ad appena 20 anni e da subito inizia battaglie di civiltà mettendo a disposizione la sua vita con i suoi famosissimi scioperi della fame.

Da subito inizia a collaborare con gruppi politici esteri e ne consegue la formazione del Partito radicale Italiano. Partito nuovo ed innovativo che intraprende azioni liberali e di sinistra in favore del divorzio, dell’aborto libero e della legalizzazione delle droghe leggere.

Nel 1973 fonda il quotidiano “ Liberazione “ che gli permette una discreta visibilità. Il 1976 viene eletto per la prima volta alla Camera dove sarà rieletto nel 1979, nell’84 e nell’87. Quando scoppia il Caso Moro fu uno dei pochi a sostenere la linea garantista con i terroristi, affiancato da Leonardo Sciascia eletto successivamente con i Radicali al Parlamento Europeo. I radicali si strutturano e conquistano un 3,4% ed ottengono ben 20 seggi tra camera e senato. Sciascia e Pannella vengono eletti in Europa. Nel frattempo viene approvata la legge 194 sull’aborto ed il 17 maggio 1981, il referendum abrogativo proposto dalla Democrazia Cristiana, conclama sonoramente la vittoria di Pannella ottenendo il 67,9% di “ No “ all’abrogazione. Nel contempo esplode il caso Tortora, di cui abbiamo parlato nell’almanacco di ieri, e Pannella scende prepotentemente in campo accusando la magistratura di superficialità ed incompetenza, non smentita dai fatti. Nel 1992 si presenta alle elezioni politiche con la “ Lista Pannella “, avendo avuto delusioni cocenti dai nuovi ingressi radicali, nel settembre appoggia Giuliano Amato , nel 1994 la catapulta verso Berlusconi, nel 1999 viene rieletto in Parlamento Europeo con la Lista Bonino. Instancabile uomo politici ha fatto la storia del liberismo democratico Italiano ed Europeo. Senza la sua incredibile forza ed i suoi scioperi della fame, veri ed ai limiti della fine vita, avremmo oggi sicuramente un Italia diversa e con meno diritti civili. Mai sposato ma convivente con la presidente della fondazione Luca Coscioni, nonché ginecologa di fama mondiale, Mirella Parachini, non ha figli legalmente riconosciuti ma, egli più volte ha affermato di averne almeno due in giro per l’Italia di cui uno , sicuramente, a Napoli. Abruzzese ( Teramano ) di nascita e Romano di adozione, non ha mai dimenticato la sua lingua madre e spesso di essa ne faceva vanto. Non ha mai nascosti di aver amato anche quattro uomini alla luce del sole e con la consapevole conoscenza della compagna.

Dopo scioperi della fame e disobbedienze civili, resi popolari dal mahatma Gandhi e da Martin Luther King, Marco Pannella , da tempo malato, muore a Roma il 19 maggio 2016 all’età di 86 anni. Molti al suo funerale e tutti nella convinzione che dopo Marco Pannella i diritti civili avranno vita difficile nel trovare un altro paladino, anche perché oggi la politica è decisamente inficiata da personalismi e da arrivismi senza pari.