"Dicono che…" di Lino Rufo - #Poesia Senza Tempo Nel Nostro Tempo

Se tutto fosse calcolato, ogni persona avrebbe solo un passato. Se tutto fosse sempre da pensare, ogni persona non avrebbe molto tempo per incominciare ad osare. Se tutti al mondo pensassimo di essere profeti, forse avremmo meno pesi e saremmo verso gli altri più discreti. Ed allora ci si sostanzializza in un mondo senza troppi pensieri pensando che il domani, non sia mai passato già ieri. La splendida poesia, scritta da Lino Rufo e di sotto prodotta, ci riporta al mondo senza schemi, senza rispetto, senza coesione e compartecipazione al bello, alla vita. Nella vita terrena ogni umano tende a dimensionare se stesso a ciò che crede sia migliore senza osare mai più di tanto, pieno di convinzioni che non innalzano ma rendono stabili , se, non addirittura, mediocri. Solo quando si è persi qualcosa si rimugina dentro e l’alma si perde. Si vola in cielo con essa e solo l’estrema ratio, ti riporta in vita. Si torna ad essere vivi, fulgidi e proiettati verso nuovi orizzonti. Questo però, vista la caducità della gente, dura poco e, si ritorna ad essere il presente. 

Come non dar ragione ad un proverbio giapponese che cita : “ La prima faccia si mostra al mondo, la seconda faccia si mostra agli amici ed alla famiglia, la terza non si mostra mai a nessuno. E’ il vero riflesso di chi sei” : il Niente !

 

Dicono che…
 

Dicono che,

quando muore qualcuno,

un’altra stella

cominci a brillare nel cielo

e, quando l’anima

si libera e vola via,

nell’universo ritrovi la sua armonia.

Poi, dopo,

quand’è maturo il momento,

riprenda forma nello spazio

e rientri nel tempo:

nel nuovo corpo

non ricorderà più niente

perché sarà troppo impegnata

a capire il presente…