Il Male del Molise. L'abbandono di Altilia segno di una Regione protagonista in negativo

Essere al centro di un tam tam mediatico per le bellezze architettoniche , paesaggistiche, monumentali, è cosa buona e giusta. Leggere giornali nazionali ed internazionali che parlano di un Molise splendido, pieno di fascino e di siti dalle meravigliose pietre di antichi fori e gesta, riempie di gioia e favorisce il sogno di un Molise pieno di visitatori ,di veri protagonisti del turismo di “ nicchia “.

Tra lo scritto e la realtà sarà tutto vero? C’è chi spera che sia tutto vero e, chi lo crede fermamente.

Ebbene, la situazione è solo auspicabile. Vero? Verissimo!.

Tornare ad Altilia di Sepino dopo giorni di agonia e di sconcerto a causa di un morbo ancora non debellato, è il massimo. Rivivere i fasti di un passato glorioso, attraversare il decumano, vivere le mura di un reticolato mirabilmente sopravvissuto ai segni del tempo, alle guerre, ai terremoti, alla mano dell’uomo; ripercorrere le stanze in cui i Romani chiarivano dinamiche e gozzovigliavano con cibi succulenti e buon nettare, il sogno!

Ci si ferma dopo aver perso la voglia di essere li a pensare. Il tempo si è fermato e, la voglia di poter riavvolgere la corda per tornare a vivere di bellezza, è davvero tanta. Si prende la macchina, si corre contro il vento a finestrini aperti urlando la gioia di una libertà che torna ad essere l’arma vincente. Si arriva al parcheggio, si scende e, si inizia a correre verso la bellezza che, mai dimenticata, ha alimentato conoscenza e ricordi di mesi che sembran secoli. 

Orrore !!! Si orrore !!!

Le foto di Nicola Lanese, scattate il 18 maggio, parlano più delle parole e, di nuovo  solo sconcerto.. 

Non si può pensare che tutto ciò sia solo colpa del Covid 19. L’uomo molto spesso fa addirittura peggio. Auguri Molise!