Guardialfiera: “Benedetta la Campana di San Giuseppe“. Di Risio mette l’accento e fa ulteriore chiarezza

Dopo le polemiche, di alcuni,  che hanno visto al centro della discussione, la donazione di Vittorio Feltri, proprio per la realizzazione della nuova campana a seguito del danneggiamento della campana più antica al mondo ancora tintinnante, il 24 maggio, presso la Cattedrale “ Santa Maria Assunta “, non a caso il giorno dell’Ascensione , il Vescovo, SE Mons. De Luca, alla presenza del Parroco Don Antonio Antenucci,  parte dell’amministrazione Comunale con il Sindaco Vincenzo Tozzi, i membri del Comitato promotore, il Presidente  in carica del Centro Studi Molise N. Perrazzelli Giovanni Di Risio, il Presidente Onorario Vincenzo Di Sabato, le Autorità Militari e di pochi fedeli, a causa delle imposizioni previste dal DPCM per il distanziamento sociale , ha imposto la benedizione delle mani sull’opera d’arte fusa dalla Fonderia Marinelli di Agnone, presente con i titolari Armando Marinelli e Paola Patriarca Marinelli.

<< Una polemica senza costrutto >> le parole del presidente del Centro Studi , Di Risio,<< in quanto anche nell’articolo precedente, che ha scatenato qualche  polemica senza senso logico, è chiara la dicitura e la volontà dei Guardiesi, alla partecipazione riportando la testuale frase -  “ Una campana voluta fortemente dai Guardioli che ha visto partecipe alla realizzazione, la cospicua donazione personale di Vittorio Feltri “ ->>.

<< Dire la verità >> continua Di Risio << è un atto dovuto alla comunità e all’opinione pubblica. I Guardiesi, detti anche Guardioli , forse anche più propriamente, dovrebbero essere contenti invece di inveire, anche volgarmente contro Vittorio Feltri, a cui va la mia stima e riconoscenza per l’affetto dimostrato a Guardialfiera di cui si sente parte. La libertà di disporre pubblicamente delle proprie idee è sacrosanta ma sino alla corretta esposizione e non alle ingiurie che son passibili anche di risvolti poco piacevoli. Sull’amore per “Guardia”, da parte dell’amico Vittorio, credo che nessuno possa smentire.  Voglio ribadire che nessuno vuol entrare in merito alle condizioni di critica messe in campo dal suo fare giornalismo e provocatore, è giusto chiarire che il rispetto delle azioni è sacrosanto quanto è sacrosanto l’intervento di parte della popolazione, e questo lo si è sempre ribadito, certamente non si possono indicare i benefattori per motivi di logica e di privacy. Se qualcuno si è risentito lo manifesti proponendo soluzioni e correzioni e, sarà sicuramente ascoltato. Il centro studi da 30 anni è stato il punto di riferimento per una moltitudine di persone che hanno imparato a conoscere ed amare il paese per l’impegno profuso utilizzando il vessillo della buona cultura e, pronti a dare aiuto quando possibile>>. Continua così il Di Risio che debitamente chiarisce e cerca di smorzare ogni polemica << Chiarisco che, la raccolta fondi è stata iniziata dalla Parrocchia e dal Comitato. Viste le cifre un tantino improbe, è stato necessario estendere la richiesta di donazione a tutti i guardiesi nel Mondo , ad enti ed istituzioni, a privati e tutti coloro che hanno nel tempo dimostrato vicinanza a Guardialfiera e la donazione di Vittorio Feltri, intesa in tal senso, ha assunto un carattere tale da poter permettere altri progetti, sempre con il supporto dei cittadini residenti e presenti nel mondo che vorranno contribuire alla realizzazione , finalmente, di una Porta Santa degna del suo incredibile valore religioso. Già da subito la Fonderia Marinelli è stata incaricata per tale altra pregevole opera>>. Dichiarazioni forti quelle del presidente Di Risio che assumono valore di aiuto e di collaborazione senza schemi, dogmi e pieni di razionale assunzione di quanta voglia c’è di fare per Guardialfiera , per la Comunità, per riabbracciare quell’unità che purtroppo a causa di dinamiche incomprensibili, finiscono per destabilizzare la comunità e non solo. << Guardialfiera è un grande paese, Jovine ci ha insegnato a rispettarne le sue bellezze e le sue odi, insieme sarebbe decisamente migliore. La politica non può essere la costante ma deve essere il punto di appoggio, quale essa sia. La cultura il punto di arrivo. Il Centro Studi non fa politica ma funge da traino per la conquista di aggregazione e rispetto per un paese che non può essere destinato al declino culturale e con esso, il perenne scontro senza confronto>> l’auspicio e le ultime parole del presidente Di Risio. Tale augurio è il fondamento del rispetto e noi con lui ci auguriamo che tale sia.