"FOLLE DI FOLLIA" di Giovanni Di Maio - #Poesia Senza Tempo Nel Nostro Tempo

  • Rubrica - POESIA SENZA TEMPO NEL NOSTRO TEMPO di M.Varriano

 

Come ogni giorno ci dilettiamo a farvi assaporare il clamore interno della poesia. Ospita emozioni, divagazioni di rappresentazione, anime vive, morte, pure, impure ma, sempre anime senza alcun tempo. Vivono in noi dopo averle prese in custodia nell'averle lette, declamate, idealizzate. La guerra che stiamo combattendo contro un esercito mascherato da” corone “ che si manifestano con sintomi atipici, freneticamente malvagi, rappresentanti la peggior parte di una vita vissuta in libertà e senza l'apoteosi del distanziamento sociale, è frutto di un malessere che comunque ci perseguita da tempo, ci contraddistingue nel male che l'uomo genera senza il pensar al futuro ed a tempi di morte. La vita negata, la libertà reclusa, il pensiero deviato a seconda la fazione e la partecipazione a manifestazioni dettate da fedi diverse, da pensieri e parole che suonano come tamburi rumorosi e mai sonanti, come minacce all'integrità ed alla voglia di essere umani.... Torna allora, la follia maligna , la follia folle e senza via di redenzione. La follia che offende il godimento civile e defenestra ogni operatività al bene. La follia che non può essere lavata in lavatrice e riportar genialità e purezza allo spirito di chi vive le malattie del secolo, avidità, cattiveria, impudicizia e, per finir anche virus. Nella speranza che tutto torni all'ancestrale fato dimensionato al bene ed all'eterno, scevro da schemi negativi e di pratiche esoteriche che han sapore di esorcismo, la poesia tratta dall'opera illustrata di Antonietta Aida Caruso, scritta dal bravissimo poeta Giovanni Di Maio con commenti critici a cura di Carol Guarascio ed Elèna Varanese,

già,  dal titolo " Folle di Follia ", ci porta a sperare che prima o poi tutto cambi, tutto torni ad essere regolato da aspetti e ritmi di musica soave quale solo la Pace può innalzare ed infondere in tutti noi che, umanamente scegliamo di vivere un Mondo e non far decisamente nulla per renderlo migliore.

 

" FOLLE DI FOLLIA" di Giovanni Di Maio

- Non solo vere schegge impazzite,

ma tante folle di folli di follia,

scorrazzano sempre imperterrite

in ogni luogo e qualsiasi via.

- Ammazzando le belve senza rimorsi

in nome di un profanato proprio Dio.

Spietati senza rimpianti e porsi

che la vita è diritto e desio

di viverla da pio serenamente,

tra gran pace, amore e fratellanza

finché in pacata è sana mente

ci sia sempre unità di assonanza

che ognuno capisca di più al volo;

Dio uguale per tutti noi, è uno solo.

 

Commento critico

In un tripudio di allitterazioni, nelle metafore più vivaci, il poeta celebra la folle follia degli uomini nella speranza che un giorno le guerre finiscano e la pace trionfi sotto un unico Dio, uguale per tutti.