Quanto contiamo davvero in europa? la Germania ci è davvero amica?

Vacanze vietate per gli italiani: la Grecia” Tedesca “ ci fa fuori, la Croazia quasi. Il Molise ne pagherà fortemente lo scotto.

La Germania ci è ostile da sempre. La sua ostilità si accentuò durante il 1^ conflitto Mondiale ed i segni ancora ci son tutti, nonostante l’Italia si sia sempre dimostrata sensibile ad ogni sua difficoltà ed esigenza. Oggi lo manifesta con l’alleanza Germania- Olanda - Paesi Bassi e, per mano della Grecia, ormai suddito senza precedenti, grazie ad una politica Europea che li ha permesso di  “ acquistare “ a pochi spiccioli ogni bene primario e turistico dell’Isola. Infatti,il Paese ellenico, sotto legita Germanica, riaprirà i confini per 29 Paesi tranne il nostro. Da Zagabria un parziale dietrofront: si potranno varcare i confini, ma con la prenotazione dell'hotel. La Svizzera toglierà le restrizioni da luglio. Tutto questo,  grazie a corridoi turistici del tutto scandalosi, come sostiene anche il governatore Zaia. Dal prossimo 3 giugno l'Italia aprirà le frontiere, con la possibilità di entrare e uscire dai confini nazionali. Ma se l'accesso al BelPaese sarà libero, non è detto che gli italiani verranno accolti allo stesso modo dagli altri Stati. C’è chi  ne vieta l'ingresso e chi lo rimanda, chi pone diverse limitazioni ma, solo in vigore per i nostri connazionali che desiderano viaggiare all'estero.

L'ultimo dei Paesi a vietare l'ingresso agli italiani è stato la Germanica Grecia. Incredibile ma vero. Dal prossimo 15 giugno verranno accolti i turisti, come si diceva in premessa,  provenienti da 29 Stati ma, nella lista non c'è l'Italia.  Albania, Australia, Austria, Nord Macedonia, Bulgaria, Germania, Danimarca, Svizzera, Estonia, Giappone, Israele, Cina, Croazia, Cipro, Lettonia, Libano, Lituania, Malta, Montenegro, Nuova Zelanda, Norvegia, Corea del Sud, Ungheria, Romania, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Repubblica Ceca e Finlandia, presenti e senza limitazioni alcune.

Per fortuna,  la Croazia, che aveva deciso di lasciare fuori gli italiani, parzialmente ha fatto una retromarcia significativa. Basterà esibire alla frontiera la prenotazione dell'albergo o della struttura ricettiva in cui si trascorreranno le vacanze. Altro caso a parte, la Svizzera , che dal prossimo 15 giugno riaprirà le frontiere, ma che toglierà le restrizioni per l'entrata da tutti gli stati dell'area Schengen, compresa dunque l'Italia, dal  6 luglio. Una scelta tecnica non condivisibile visto che i flussi di danaro dall’Italia alla Svizzera non hanno limitazioni temporali.

Altra nemica acerrima dell’Italia, alleata alla Germania sin da quel famoso 1913, l'Austria. Il  cancelliere Sebastian Kurz ha ribadito di non aprire ai paesi …. Bla bla bla…. Come l’Italia e senza farne menzione.  Da marzo, in Bulgaria, è vietato l'ingresso agli italiani: una limitazione che non è ancora stata abolita. Germania e Francia riapriranno le frontiere da metà giugno, mentre in Gran Bretagna si dovrà attendere fine giungo e, con tutta probabilità, ci sarà l'obbligo di quarantena. Discorso simile per Irlanda e Malta, per cui è ancora in vigore l'obbligo di quarantena all'arrivo, con la Spagna che sembra intenzionata a muoversi sulla stessa linea. 

Da una parte ci accarezzano e dall’altra ci bastonano a sangue e, noi siamo li, sempre a genufletterci in caso di loro deficit e richiesta di aiuto. Ci hanno infettato, ricordiamo il “ cliente del virus n. 1 “un Tedesco,  ed ora ci considerano degli appestati !

Un vero e proprio assedio alla libertà di circolazione ed alla naturale vocazione turistica dell’Italia, che, a dispetto di nazioni con quattro pietre e senza alcuna tradizione, ci vede il più bel paese al Mondo. Una scossa del Governo, non farebbe male e ci ridonerebbe dignità e rispetto. Un danno perpetrato cognitivamente, con speculare azione sistematica e decisamente contro soprattutto le piccole regioni, quali il Molise che vivono l’estate con turisti provenienti dalla Germania dalla Svizzera ed ultimamente anche dall’Olanda. E così che, iniziò la guerra fredda e le strette economiche che hanno distanziato gli Stati Uniti da parte del resto del Mondo ed è così che iniziò il declino delle libertà dei paesi sottomessi alla “ grande Germania” ed ai Paesi Bassi, d’oltre oceano.