ACCADDE OGGI 31 MAGGIO #ALMANACCO - Molise Web giornale online molisano

Accadde Oggi 31 maggio #almanacco

Oggi 31 maggio, La Chiesa festeggia la Visitazione della Beata Vergine Maria / Santa Camilla Battista da Varano, clarissa

1646 – Il terremoto del Gargano provoca centinaia di vittime.
1884 – John Harvey Kellogg brevetta i corn flakes
1910 – Creazione dell’Unione del Sud Africa
1924 – L’Unione Sovietica firma un accordo con il governo di Pechino, nel quale si definisce la Mongolia Esterna come “parte integrale della Repubblica di Cina”, la cui “sovranità” l’Unione Sovietica promette di rispettare
1961 – Creazione della Repubblica del Sud Africa
1970 – Un forte terremoto colpisce il Perù, provocando 70.000 vittime.
1974 – Siria e Israele firmano un accordo di disimpegno che risolve la guerra del Kippur
1977 – Viene completata la Trans-Alaska Pipeline System
1997 – Viene inaugurato il Confederation Bridge
2005 – William Mark Felt rivela, dopo decenni di segretezza, di essere la “Gola Profonda” dello Scandalo Watergate
2009 – LILT organizza la giornata contro i tumori provocati dal fumo.
2010 – Assalto israeliano a 6 navi aiuti dirette a Gaza, più di 10 morti
2018 In Italia Giuseppe Conte ottiene l’incarico di formare un nuovo governo della Repubblica italiana da Sergio Mattarella e propone la lista dei ministri il giorno stesso al Presidente della Repubblica

Oggi ricorre la Giornata mondiale senza tabacco
E’ la Giornata europea dei fratelli 

Nati oggi

Clint Eastwood (1930)
Colin Farrell (1976)
Papa Pio XI (1857)
Ranieri di Monaco (1923)
Paolo Sorrentino (1970)
Alida Valli (1921)
Walt Whitman (1819)

Morti oggi

Adolf Eichmann (1962)
Tintoretto (1594)

Tra le tante ricorrenze, nascite e dipartite, oggi vogliamo puntare i riflettori su un personaggio, sino a pochi anni fa, quasi sconosciuto nel Mondo della Politica e, dal 2018, incredibilmente tirato fuori da un cilindro, viene nominato per la prima volta Primo Ministro. Stiamo parlando , chiaramente, di Giuseppe CONTE. Viene incaricato dal Presidente Mattarella il 31 maggio 2018

Nasce a Volturara Appula l’8 agosto 1964. Politico, giurista e docente dal 1 giugno 2018 è Presidente del Consiglio dei Ministri. Figlio di Nicola, segretario Comunale a San Giovanni Rotondo, si diploma al Liceo classico di San Marco in Lamis. Si laurea in giurisprudenza nel 1988 presso l’Università “ La Sapienza di Roma “ ed intraprende da subito la carriera di avvocato civilista. Devoto a Padre Pio, sposato e separato, vive una storia d’amore  con Olivia Paladino, figlia dell’imprenditore alberghiero, Cesare Paladino.E’ professore di diritto ordinario presso l’Università degli Studi di Firenze e la Luiss di Roma. Eletto il 18 settembre 2013, componente laico del Consiglio di Presidenza della giustizia amministrativa, ne diventa vicepresidente. Ben voluto negli ambienti Ecclesiastici, molti dicono che questa è stata la sua fortuna. Nel febbraio 2018 Luigi Di Maio, capo politico dei 5 stelle, lo propone , in caso di vittoria alle elezioni, quale ministro della pubblica amministrazione. Da sempre di centro sinistra, molto vicino al socialismo moderno il 21 maggio 2018 venne proposto come Presidente del Consiglio dalla coalizione M5S-Lega. Il 31 maggio il Presidente Sergio Mattarella gli conferisce l’incarico di formare il nuovo governo. Salito al Colle accetta con riserva per la nota vicenda del veto su Savona Ministro. Si gridò allo scandalo e di esso si accuso proprio il Presidente Mattarella, unico vero garante di Democrazia.La sera stessa della rinuncia, Mattarella incaricò Carlo Cottarelli per formare un governo tecnico in grado di traghettare il Paese verso nuove elezioni, ma questi il 31 maggio rinunciava "essendosi create nuove condizioni per la formazione di un governo politico" e Conte ricevette una seconda volta l'incarico,che stavolta accettò senza riserva, presentando la lista dei ministri. Il 31 maggio 2018 Conte fu nominato da Mattarella presidente del Consiglio. 

Dopo aver giurato al Quirinale, il 5 giugno tenne il suo discorso d'insediamento al Senato,  ottenendo la fiducia. Il giorno successivo ottenne la fiducia anche alla Camera . Durante il suo discorso di insediamento, Conte ha annunciato la sua volontà di ridurre l'immigrazione clandestina e aumentare il contrasto con i trafficanti di esseri umani e i contrabbandieri. Ha inoltre affermato di voler sostenere una lotta contro la corruzione politica, di voler introdurre una legge che regola il conflitto di interessi, una legge che espande il diritto all'autodifesa, la riduzione delle tasse, un taglio drastico dei costi della politica, e ha anche proposto di togliere le sanzioni internazionali contro la Russia.

Una delle principali proposte di Conte è stata la riforma programmata del sistema fiscale italiano, "tassa piatta" (flat tax) per le imprese e i privati, con una no-tax area per le famiglie a basso reddito e alcune piccole correzioni. Le coperture sarebbero state individuate attraverso un condono ("pace fiscale") sollevando dubbi fra molti economisti, e lotta all'evasione fiscale.  Ha esteso il regime forfettario, applicata ai piccoli imprenditori e ai lavoratori autonomi, da 30.000 € a 65.000 € di entrate annuali. Tale misura, fortemente voluta dalla Lega è stata successivamente confermata anche dal secondo governo di Conte. Lo stesso governo inoltre, ha lanciato il cosiddetto "reddito di cittadinanza" un sistema di previdenza sociale (sussidio) e promosso dal Movimento 5 Stelle, che fornisce un reddito di base e assistenza nella ricerca di un lavoro per aiutare i poveri e famiglie. Anche tale misura previdenziale, che fu pesantemente criticata dall'opposizione, fu successivamente confermata dal secondo governo di Conte. 

Nel settembre 2019, a capo del suo secondo governo, Conte ha lanciato il cosiddetto "Green New Deal". Tra marzo 2020 e aprile 2020, nel contesto della crisi economica legata alla pandemia da coronavirus, il governo Conte ha messo in campo una serie di misure volte a coprire il rischio legato alla perdita di posti di lavoro, l'estensione del perimetro della cassa integrazione e i rischi di un'eccessiva gravosità delle scadenze fiscali per cittadini e imprese. A questa misura si è affiancata la messa in campo del cosiddetto "Decreto Liquidità", orientato alla fornitura di garanzie statali ai nuovi prestiti aperti dalle imprese presso le banche italiane, attraverso l'intermediazione di SACE, partecipata di Cassa Depositi e Prestiti. In campo europeo, dove da più parti la pandemia di COVID-19 è stata definita una sfida decisiva per la tenuta dell'Unione Europea a causa delle minacce da essa poste alla stabilità politica ed economica dei Paesi membri, il governo Conte si è espresso a favore dell'emissione di titoli di debito comuni per l'Eurozona ("Eurobond") e ha concordato col primo ministro spagnolo Pedro Sanchez e il presidente francese Emmanuel Macron il sostegno a un piano di rilancio economico dell'Unione finanziato con i contributi del bilancio comune europeo. Nella riunione del Consiglio Europeo del 23 aprile i leader dell'Unione hanno approvato l'idea del "Fondo per la ripresa".

Dall'inizio del suo mandato ha agito rapidamente per mantenere le promesse anti-immigrazione del governo attraverso stretti controlli sull'immigrazione. Dal 2013 al 2018 infatti, in Italia sono stati accolti oltre 700.000 migranti africani. Durante il suo primo mandato, Giuseppe Conte e il ministro dell'interno, Matteo Salvini, hanno avanzato politiche più rigide in materia di immigrazione e sicurezza pubblica. Più volte, nel corso dell'esperienza di governo fondata sulla coalizione tra Lega e Cinque Stelle Conte ha definito come una strategia condivisa nel governo la linea dura sul contrasto agli sbarchi avente il suo principale interprete nel leader leghista. Dopo l'approvazione di Conte, il 10 giugno 2018, Salvini ha annunciato la chiusura dei porti italiani, dichiarando: "In Europa tutti si stanno facendo i fatti loro, è ora che anche l'Italia alzi la testa: fermiamo il business dell'immigrazione clandestina".

Il 24 settembre 2018, il Consiglio dei ministri ha approvato il cosiddetto "decreto Sicurezza", contenente una serie di misure rigorose che aboliscono le forme chiave di protezione per i migranti e rendono più facile l'espatrio. Il decreto inoltre sospende il processo di richiesta di stato di rifugiato per coloro che sono considerati "socialmente pericolosi" o che sono stati condannati per un crimine. 

L'11 giugno 2019, il Consiglio dei ministri ha approvato il "decreto Sicurezza bis" .Il 23 settembre 2019, l'Italia e altri quattro paesi europei, Germania, Francia, Malta e Finlandia, hanno concordato un progetto di accordo da presentare agli altri paesi dell'UE su come gestire la crisi dei migranti. Durante i due governi presieduti da Giuseppe Conte, il Parlamento italiano ha approvato la cosiddetta "Riforma Fraccaro", primo firmatario del disegno di legge. La riforma, che prevede un taglio del numero di parlamentari riducendo da 630 a 400 i deputati e da 315 a 200 i senatori, è stata approvata definitivamente dal Parlamento, con il quarto e ultimo voto alla Camera dei deputati l'8 ottobre 2019 con 553 voti a favore e 14 contrari. Nella votazione finale, il disegno di legge è stato sostenuto sia dalla maggioranza che dai principali partiti di opposizione. Nel febbraio 2020, l'Italia è diventata il primo paese europeo e il secondo al mondo per numero di casi confermati di COVID-19, una malattia causata da un virus dalla Cina che ha causato una grave malattia respiratoria. Alla fine di gennaio, il governo ha interdetto tutti i voli da e verso la Cina, diventando il primo paese europeo ad adottare questa misura. Ad aprile 2020, sono stati confermati oltre 200.000 casi di coronavirus, localizzati prevalentemente in Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte.

Il 22 febbraio il Consiglio dei ministri ha annunciato un disegno di legge per contenere l'epidemia di COVID-19, limitando gli spostamenti.

Il 6 aprile Conte ha annunciato un nuovo piano economico, costituito da 200 miliardi di euro di prestiti garantiti dallo Stato alle imprese e ulteriori 200 miliardi di euro di garanzie a sostegno delle esportazioni.

Il 10 aprile, Conte ha fatto ulteriori annunci estendendo il blocco fino al 3 maggio, consentendo ad alcune attività specifiche, nominando un comitato tecnico scientifico. Il 26 aprile, è stata annunciata la cosiddetta "Fase 2", a partire dal 4 maggio. Siamo alla fase 3 ed ancora in alto mare.

Dall'inizio del suo mandato, la politica estera di Conte è stata caratterizzata da un forte approccio alla Russia in quanto ha sostenuto la soppressione delle sanzioni internazionali, che secondo lui danneggiano l'economia italiana. Ha anche considerato la Russia un partner strategico nella lotta contro il terrorismo islamico. Tuttavia, Conte ha sottolineato che sotto la sua guida l'Italia rimarrà un membro attivo della NATO e uno stretto alleato degli Stati Uniti.

Nella serata del 20 agosto 2019, al termine di un lungo e animato confronto parlamentare in Senato dovuto ad una mozione di sfiducia, Conte si è recato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al quale ha presentato le dimissioni dalla carica di presidente del Consiglio dei ministri, restando in carica per il disbrigo degli affari correnti.

Al termine delle consultazioni del presidente della Repubblica, è emersa una possibile nuova maggioranza, tra il Movimento 5 Stelle, il Partito Democratico e Liberi e Uguali Il 28 agosto, il leader del PD Nicola Zingaretti dichiara al Palazzo del Quirinale di essere favorevole nel mantenere Giuseppe Conte alla guida del nuovo governo, così come era stato richiesto dal Movimento 5 Stelle. Il 29 agosto, Mattarella convoca il presidente Conte, dimissionario, a Palazzo del Quirinale per conferirgli l'incarico di formare un nuovo governo che il presidente del Consiglio incaricato accetta con riserva. 

Salito al Quirinale, per incontrare il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il 4 settembre 2019 scioglie positivamente la riserva. Dopo aver giurato al Palazzo del Quirinale il 5 settembre, il 9 settembre Conte ha tenuto il discorso d'insediamento del suo secondo governo . Carlo Calenda e Matteo Richetti, contrari al governo, lasciano il Partito Democratico e fondano Azione.

Il 16 settembre, dopo pochi giorni dal voto di fiducia, in un'intervista, l'ex presidente del Consiglio Matteo Renzi ha annunciato l'intenzione di lasciare il PD, lanciando un nuovo partito politico liberale di centro, chiamato Italia Viva, confermando il sostegno al governo presieduto da Conte. Due ministri e un sottosegretario del governo hanno aderito, nei giorni successivi al partito di Renzi.

Il 30 dicembre 2019 il ministro dell'istruzione, dell'università e della ricercaLorenzo Fioramonti ha rassegnato le dimissioni dopo disaccordi con il resto della maggioranza in merito all'insufficiente quota di fondi dedicati all'istruzione e alla ricerca previsti dalla legge di bilancio 2020. Conte ha assunto il ruolo ministeriale ad interim fino al 10 gennaio 2020 annunciando la sua decisione di dividere il Ministero della pubblica istruzione, Università e ricerca in due: un Ministero della Pubblica Istruzione guidato dall'ex sottosegretario Lucia Azzolina (M5S) e un Ministero dell'Università e della ricerca guidato dal decano dell'Università di Napoli Federico II Gaetano Manfredi (Indipendente). Il 21 maggio 2018, quando il nome di Conte fu proposto al presidente Mattarella come candidato presidente del Consiglio, il New York Times, indagando sui suoi soggiorni estivi alla New York University (NYU) elencati nel suo curriculum vitae ufficiale, ha pubblicato un articolo in cui si afferma che una portavoce della stessa università non ha trovato il nome di Conte nei documenti universitari. Dubbi simili sorsero riguardo al suo periodo di studio in Francia presso l'Università della Sorbona. Allo stesso modo, la Duquesne University di Pittsburgh e l'Università di Malta non hanno trovato documentazione nei loro archivi. Il 27 ottobre 2019, il Financial Times rende noto che Conte lavorò ad una trattativa finanziaria circa un fondo di investimento. Tale fondo è stato oggetto poi di indagini da parte del Vaticano nell’ambito di un’inchiesta per corruzione finanziaria. Il fondo, oggetto dell’indagine, è sostenuto dal Segretariato di Stato Vaticano e gestito da Raffaele Mincione. Giuseppe Conte è collegato alla vicenda poiché fu assunto, nel maggio 2018, dal gruppo Fiber 4.0, il principale investitore del fondo vaticano, per una consulenza legale circa il possibile esercizio da parte del governo italiano della golden power affinché venisse annullato il voto degli azionisti della compagnia di comunicazioni Retelit che avevano deciso di accettare l’investimento da parte di altri Fondi rispetto a quello gestito da Mincione. Il 3 dicembre 2019, la trasmissione televisiva Le Iene ritorna sulla discussa questione del superamento del concorso da parte di Conte da professore ordinario, presso l'Università della Campania, tenutosi nel 2002. Quest'ultimo ha replicato affermando che il documento rivelato, in tale questione, è un progetto di parcella ma non una fattura unica. Sulla vicenda il Partito Democratico ha presentato, nell'ottobre 2018, un'interrogazione parlamentare. 

Tutto ad oggi tace, sia per via del Covid e sia per la dichiarata non belligeranza da parte del PD che è diventata sudditanza in opere di mediazione tanto da tener in pugno la squadra di governo in cambio di poltrone, cambi di idee e posizioni e ricatti politici come quelli messi in campo da Renzi e C.  Un governo che tramite i Ministri dimostra giorno per giorno sempre più disunità e poca competenza e Conte, maestro nell’arte del mediare, rischia di farne le spese nonostante sia l’unico uomo al Comando quando c’è da prendere azioni di responsabilità. Quando tutto tace, i partiti si dividono le “ pataccate “ e ritorna la calma apparente come la cenere che copre un fuoco ardente senza pari. L’Europa gioca a rimpiattino e non ultime bordate nell’accettare proposte circa la distribuzione dei fondi europei in proporzione alla portata dell’evento Covid. Insomma, governo non unito, stabile quanto basta per non lasciar le poltrone ad altri e senza una condizione di apporto al capo del vapore nella persona di Giuseppe Conte. Speriamo che i tanti tuoni non portino alla pioggia.