“FORSE UN GIORNO” di Lidia Loguercio - #Poesia Senza Tempo Nel Nostro Tempo

Il tempo, non si ferma mai. L’orologio scandisce senza fretta ma inesorabile, il passaggio del giorno alla notte e viceversa, sino a solcare secoli di vita e di infiniti spazi mai colmi e sempre pronti a seguir il fato.La meta è sempre lì ad un tiro di schioppo , a portata di mano eppure, è sempre difficile prenderla e portarla via con se. Adagio adagio, la stessa si fa viva e crea empatica indulgenza nei nostri cuori ma, con la stessa tenacia e forza, irrompe dentro dentro di essi e si volatilizza senza possibile ritorno. Tornerà per detonare un misto tra amore ed odio che, indissolubilmente ci riporta a ritrovar la via. Il fiume con la sua acqua che trasporta ogni cosa a valle per immergersi nelle onde di un mare sconosciuto e dai profondi spazi, ci accompagna a ricostruire la via per consentir noi umani, a riconoscer il nostro “ io “ e, apprezzar quello di altri. Le ombre, tra il veder ed il nascondersi tra fauci di alberi e di verità mai “ vere “, ci ombreggian gli occhi sino a riveder magicamente il sole che arde e mai fa mancar la luce del nostro cammino. “ Basta saperla custodire ! “ sovvien alla mente. Il to

rmento che non ci lascia andar liberi dal cancello che ci siamo costruiti con la mente perversa e senza idiomi, ci rende imperfetti rispetto ad un mondo che urla senza voce i nomi della libertà, della vita. Rimembrar le sue parole ci darà la forza per poter scavalcar il recinto e ripercorrere felici la nostra imperfezione verso quel prato bagnato da un’acqua ristoratrice che mai farà della seta la morte. Una poesia forte, piena di emozionanti lettere sparse ovunque su fogli di petali , quella di Lidia Loquercio che come non mai è splendidamente rappresentata nella raffigurazione tumultuosa e piena di interrogativi di Antonietta Aida Caruso. Forse un giorno capiremo di più! 

 

“FORSE UN GIORNO” di Lidia Loguercio

- Forse un giorno saremo

solo acqua di un fiume

che corre verso il mare

e insieme andremo,

come figli della luna,

sulle onde,là,verso

l’infinito orizzonte.

- Forse un giorno vedremo

un mondo cambiato

e lambiremo ad una ad una

le coste arse dal sole,

eterne essenze noi,

c’inoltreremo nelle ombre del tempo

e solo là ci sarà la verità

del nostro cammino.

- Forse un giorno capiremo

ciò che ci tormenta

il nostro esistere,ciò che opprime

questa vita dove non esistiamo,

sballottati tra un andare e un venire,

tra l’alto e il basso di corsi e ricorsi,

tra le parole dette e altre taciute,

noi figli imperfetti,

dai binari deragliati sulle rive

di un astruso destino.

 

Commento Critico di Carol Guarascio ed Elèna Varanese

Lungo i fiumi e sulle rotaie, purché si proceda imperfetti verso la meta che è la vita stessa! E’ questo il monito della Loguercio.